Lo sport come promotore di solidarietà e pace. È l'auspicio espresso dal Papa nel telegramma, a firma del segretario di Stato Parolin, indirizzato il 29 gennaio, all'arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini.
Le Olimpiadi suscitino amicizia e fraternità
Leone si unisce spiritualmente a quanti prendono parte, stasera nella chiesa di San Babila, alla celebrazione presieduta dall'arcivescovo, durante la quale sarà ufficialmente accolta la Croce degli Sportivi per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina che si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio. L'auspicio del Pontefice:
Che l’importante evento susciti sentimenti di amicizia e di fraternità, rinsaldando la consapevolezza del valore dello sport al servizio dello sviluppo integrale della persona umana.
Costruire ponti tra popoli e culture
Il Papa assicura la sua preghiera:
Queste giornate di sana competizione contribuiscano a costruire ponti tra culture e popoli, promuovendo l’accoglienza, la solidarietà e la pace.
La chiesa di San Babila è la chiesa degli sportivi
La Basilica di San Babila a Milano è stata “proclamata” chiesa degli sportivi durante tutto il periodo dei Giochi. Custodisce la croce degli sportivi e propone pannelli dedicati ai valori dello sport, con riferimenti educativi e culturali. Rappresenta inoltre il punto di partenza del Tour dei valori dello sport, percorso che coinvolge migliaia di ragazze e ragazzi provenienti dalle scuole, dagli oratori e dalle società sportive, mettendo al centro lo sport come esperienza umana, educativa e comunitaria.
L’arrivo della croce degli sportivi il 29 gennaio
“Ascolta: il corpo ti parla, il tuo corpo parla a chi ti incontra. Non ridurre il corpo a una macchina da sfruttare, non ridurre il corpo a un meccanismo complicato che ogni tanto deve essere aggiustato, non ridurre il corpo tuo e altrui a un oggetto da desiderare, non ridurre il corpo a una prigione di cui liberarsi, a un’apparenza di cui vergognarsi”. Così l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, nell’omelia della messa per l’accoglienza della croce degli sportivi “For each other”, celebrata oggi nella Basilica di San Babila. “In queste settimane i Giochi olimpici e paralimpici saranno una specie di festival del corpo”, ha proseguito il presule, sottolineando che gli atleti “potranno istruire la città e tutti coloro che sanno ascoltare”. Lo sport, per mons. Delpini, è “una scuola di ascesi, di morale, di umanità, di vita, di audacia e di fantasia”. Riferendosi alla croce degli sportivi, l’arcivescovo ha spiegato: “Il corpo di Cristo, crocifisso per amore, è l’apertura per andare oltre e accogliere il mistero”. La croce rimarrà nella basilica per i giorni delle Olimpiadi e Paralimpiadi: “Se volete sapere che cos’è l’amore, guardate a Gesù, adorate il corpo crocifisso e risorto”.
Agenzie/red