Pier Giorgio Frassati, nato a Torino il 6 aprile 1901, è una figura emblematica del cattolicesimo italiano del XX secolo. Proveniente da una famiglia dell'alta borghesia – suo padre, Alfredo Frassati, fu fondatore e direttore del quotidiano "La Stampa" – Pier Giorgio si distinse per una profonda fede e un impegno sociale straordinario.
Durante gli anni universitari al Politecnico di Torino, dove studiava ingegneria mineraria con l'intento di lavorare al fianco dei minatori, aderì alla Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI) e alla Società di San Vincenzo de' Paoli, dedicandosi con passione all'assistenza dei poveri e dei malati della città. La sua spiritualità lo portò a diventare terziario domenicano, assumendo il nome di fra Girolamo in onore di Girolamo Savonarola.
La sua vita, seppur breve – morì a soli 24 anni il 4 luglio 1925 a causa di una poliomielite fulminante, probabilmente contratta durante le sue opere di carità – lasciò un'impronta indelebile nella comunità cristiana. Giovanni Paolo II lo beatificò il 20 maggio 1990, definendolo "l'uomo delle otto beatitudini".
Recentemente, il 25 novembre 2024, Papa Francesco ha riconosciuto un miracolo attribuito alla sua intercessione, aprendo la strada alla sua canonizzazione, prevista per il 3 agosto 2025, al termine del Giubileo dei Giovani.
Il miracolo riguarda la guarigione inspiegabile di padre Juan Manuel Gutierrez, sacerdote dell'arcidiocesi di Los Angeles. Nel 2017, dopo una grave lesione al tendine d'Achille, padre Gutierrez iniziò una novena chiedendo l'intercessione di Frassati. Durante la preghiera, avvertì un calore intenso e, nei giorni successivi, constatò una completa e rapida guarigione, senza necessità di intervento chirurgico. La commissione medica e teologica del Dicastero per le Cause dei Santi ha riconosciuto l'evento come miracoloso.
La canonizzazione di Pier Giorgio Frassati rappresenta un riconoscimento della sula fede, alla giustizia sociale e al servizio dei più bisognosi, offrendo un modello di santità laicale particolarmente significativo per i giovani di oggi.
Il locale vescovo ha preso il provvedimento in due tappe: prima l'oscuramento notturno delle opere dell'ex gesuita accusato di abusi e ora la copertura.
A Roma più di mille partecipanti tra vescovi, delegati diocesani e invitati analizzeranno e voteranno, fino al 3 aprile, i contenuti delle sintesi del cammino avviato nel 2021. "Cambieremo le strutture", ha detto il card. Zuppi, ma serve “far scorrere la Parola di Dio nelle vene della società”.
Lo psichiatra di fama internazionale si interroga se anche per un non credente sia possibile parlare con Dio. Un libro che è un modo per dare voce alle tante persone che cercano, che non credono ma vorrebbero credere, che credevano e non credono più.