Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (22 gennaio 2026)
Advertisement
  • Il Papa emerito

    Ratzinger: fu l'insonnia a determinare la sua rinuncia al papato

    Emerge da una lettera inviata dal Papa emerito il 28 ottobre 2022, due mesi prima della sua morte, al suo biografo, lo scrittore tedesco Peter Seewald, la causa della rinuncia al Pontificato avvenuta nel febbraio 2013. Nel documento, rivelato dal settimanale Focus, Ratzinger, dichiara che il “motivo centrale” delle sue dimissioni nel febbraio 2013 è stata “l’insonnia che (lo) aveva accompagnato ininterrottamente dalle Giornate mondiali della Gioventù a Colonia” nell’agosto 2005, pochi mesi dopo la sua elezione a successore di Giovanni Paolo II. Il suo medico personale gli aveva poi prescritto “potenti rimedi” che gli avevano inizialmente permesso di assicurare il suo incarico. Tuttavia tali sonniferi avrebbero col tempo, secondo la lettera del Papa emerito, raggiunto i loro “limiti” e sarebbero stati “sempre meno in grado di garantirne” la disponibilità. Questa assunzione di sonniferi sarebbe stata anche la causa di un incidente durante il viaggio in Messico e a Cuba nel marzo 2012. La mattina dopo la prima notte, avrebbe scoperto che il suo fazzoletto era “totalmente inzuppato di sangue”, sempre secondo la lettera citata da Focus. “Devo aver sbattuto contro qualcosa in bagno e sono caduto”, ha raccontato il Papa emerito.

    Un medico è stato in grado di far sì che le ferite non fossero visibili e si dice che un nuovo medico personale abbia insistito dopo questo incidente per prescrivere una “riduzione dei sonniferi”.

    La decisione

    Il Papa emerito, sempre secondo quanto ha messo nero su bianco nella lettera resa nota da Focus, ha spiegato di essere stato ben consapevole che queste restrizioni mediche avrebbero potuto “essere sostenibili solo per un breve periodo”. Una constatazione che lo ha portato alla rinuncia al Pontificato, nel febbraio 2013, pochi mesi prima della Giornata mondiale della gioventù di Rio che riteneva di non essere in grado di “superare”. Si è quindi dimesso abbastanza presto, affinchè il suo successore onorasse questa visita in Brasile.

    News correlate

    Il cardinale Koch ricorda Benedetto XVI

    A tre anni dalla morte una messa celebrata dal porporato svizzero nelle Grotte vaticane in suffragio di Ratzinger.

    «Dio è la vera realtà»: Benedetto XVI e la sfida di costruire il mondo

    Presentato in Vaticano il volume di omelie inedite di Benedetto XVI Dio è la vera realtà. Tra i testi, una predica del 2014 in cui il Papa emerito denunciava il primato di Mammona e indicava nel Regno di Dio il criterio per costruire una società giusta e libera.

    Mons. Gänswein auspica la beatificazione di Ratzinger

    Il già segretario particolare di Benedetto XVI ne ha parlato in un'intervista. Auspicato anche un ritorno alla linea dello scomparso pontefice in materia di rito tridentino.

    A Riccardo Muti va il premio Ratzinger 2025

    Il direttore d'orchestra italiano riceverà il prossimo 12 dicembre il riconoscimento dalle mani di papa Leone XIV. Ogni anno il comitato scientifico della fondazione dedicata al papa emerito propone personalità che si sono distinte nella cultura e nell'arte di ispirazione cristiana.

    Arriva l'inedito di Benedetto XVI: "La mia rinuncia fu piena e valida"

    Spunta una missiva del 2014 del papa emerito al teologo italiano Nicola Bux nella quale Ratzinger con chiarezza smonta un classico delle teorie complottiste, ovvero il fatto che avesse dichiarato la rinuncia al «ministerium» ma non al «munus» di Pietro.

    Il cardinale Koch celebra per Ratzinger a due anni dalla morte del papa emerito

    È stato il porporato elvetico il 31.12.2024 a presiedere una liturgia nelle Grotte vaticane in memoria di Benedetto XVI deceduto due anni fa

    News più lette