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Neuchâtel: la parrocchia di San Marco si converte al fotovoltaico

Iniziato lo scorso 13 luglio, il cantiere è durato 15 giorni. «I 50 pannelli fotovoltaici disposti sul tetto sono operativi», precisa Jean-Paul Valley, responsabile degli edifici. E aggiunge: «E stiamo già immettendo corrente nella rete. Ma non ne conosciamo ancora la proporzione.» La società che fornisce l'elettricità a Neuchâtel deve installare il contatore che permetterà di quantificare il surplus.

Secondo le stime, i pannelli installati permetteranno di produrre 22'200 kWh all'anno, «Ovvero il doppio di quanto ci serve, dato che attualmente consumiamo circa 10'000 kWh», indica Jean-Paul Valley. La corrente così generata dal sole coprirà il consumo dell'intero complesso: la chiesa, i garage e le sale sottostanti.

François Pahud e Jean-Paul Valley non hanno faticato a convincere i parrocchiani ad approvare l'installazione dei pannelli solari
François Pahud e Jean-Paul Valley non hanno faticato a convincere i parrocchiani ad approvare l'installazione dei pannelli solari © Bernard Hallet

Niente più elettricità da pagare per la parrocchia, e il surplus di produzione sarà riacquistato dal fornitore di elettricità; tra i 20 e i 30 centesimi al kWh, stima Jean-Paul Valley. Ovvero circa il 20% del prezzo attuale del kWh. Ciò permetterà di ammortizzare l'impianto fotovoltaico, costato 45'000 franchi comprese le batterie di accumulo.

«Presenteremo una domanda di sussidio che dovrebbe ridurre la fattura di 12'000 franchi», indica François Pahud. Alla fine, l'impianto dovrebbe costare alla parrocchia 30'000 franchi, che ha potuto anticipare l'intera somma. «I nostri proventi locativi ci lasciano un margine», aggiunge il presidente del Consiglio parrocchiale.

L'elettricità riacquistata dai vicini

Quest'ultimo si è anche informato sul Raggruppamento di autoconsumo (RCP), che offre agli abitanti del quartiere, e non solo, la possibilità di riacquistare elettricità dalla parrocchia. «Questo avverrà tramite un impianto tecnico supplementare», precisa il responsabile degli edifici.

Una buona operazione per la parrocchia, il cui orientamento e la cui posizione in riva al lago sono ideali per questo tipo di impianto. Il sole onnipresente da settimane dà ragione al Consiglio parrocchiale. «L'eclissi ci ha rubato solo qualche minuto», sorride François Pahud.

La capacità dei pannelli solari coprirà ampiamente i bisogni di elettricità della chiesa, delle sale e dei garage, in basso a sinistra
La capacità dei pannelli solari coprirà ampiamente i bisogni di elettricità della chiesa, delle sale e dei garage, in basso a sinistra © Bernard Hallet

Interpellato su come gli sia venuta l'idea di questo impianto fotovoltaico, il presidente della parrocchia cita i sussidi proposti dalla città e papa Francesco, che ha «risvegliato le coscienze». «Ho anche visto passare», precisa, «lettere della diocesi per incoraggiare questo tipo di iniziativa. Ho inoltre constatato che molti privati e aziende stavano equipaggiando le proprie case e i propri magazzini.» François Pahud aveva proposto il progetto già da tempo e aveva lasciato maturare l'idea.

Approvazione netta

Nel marzo 2025 i parrocchiani si erano detti favorevoli al progetto. La somma, superiore ai 30'000 franchi, ha reso necessaria un'Assemblea generale straordinaria e un voto. Con 23 sì e 2 astensioni, i parrocchiani hanno espresso un'adesione netta al progetto.

Sebbene il budget sia coperto, il Consiglio parrocchiale ha comunque voluto coinvolgere i fedeli nell'iniziativa: «Invieremo una lettera a inizio settembre per invitare i parrocchiani a fare una donazione. Riceveranno in cambio un diploma di cooperatore. È simbolico, ma ci teniamo.» François Pahud e Jean-Paul Valley sperano che la loro iniziativa spinga altre parrocchie a lanciarsi nell'avventura.

Fonte: ccath.ch/bh/traduzione catt.ch

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