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2-3 maggio. Gli appuntamenti con l'informazione religiosa in radio e alla tv

STRADA REGINA, sabato 2 maggio, alle 18.35 su RSI LA1

Momenti d'incontro

Trentasei anni sugli stessi sentieri, con le stesse persone. E anche ogni anno con nuove presenze. Il pellegrinaggio della parrocchia di Massagno non è solo una tradizione religiosa: è una storia di amicizia, fedeltà e ricerca interiore che si rinnova ogni anno, passo dopo passo. Strada Regina racconta questa avventura in una puntata dedicata al cammino come esperienza spirituale e comunitaria. In studio Brunello Clericetti, memoria storica del gruppo fin dalla prima partenza da Einsiedeln, e Lisa Bigatto, che porta la voce di chi ha scoperto nel camminare una forma di preghiera. Sul tavolo, una conchiglia, simbolo antico di ogni pellegrino, a ricordare che certi gesti parlano ancora. E una domanda che attraversa tutta la puntata: cosa cambia, dentro, quando si cammina insieme?

CHIESE IN DIRETTA, domenica 3 maggio, alle 8.30 su RSI RETE UNO

Razzismo antimusulmano in Svizzera, di Gaëlle Courtens

A Lugano presso l’USI sono stati presentati i più recenti studi in tema di razzismo strutturale in Svizzera con particolare focus sul razzismo anti-musulmano. Si tratta della comunità religiosa più colpita da discriminazione razziale e da discorsi d’odio con il 34% della popolazione svizzera che dice di avere un’immagine negativa delle persone musulmane. Il settore della formazione e dell’educazione è quello più a rischio discriminazione. Ne parliamo con Marina Carobbio Guscetti, Consigliera di Stato del Canton Ticino e Direttrice del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport; e con i promotori della conferenza Hansjörg Schmid, docente e Direttore del Centro Svizzero Islam e Società dell’Università di Friburgo, e Michela Trisconi, Delegata cantonale per l’integrazione degli stranieri, Dipartimento delle istituzioni.

L’islam europeo, una storia misconosciuta, di Luisa Nitti 

 L'islam in Europa è una minoranza significativa, presente da secoli nel vecchio continente; ma è forse una delle religioni meno comprese e sulla quale gravano molti fraintendimenti e pregiudizi. La professoressa Daria Pezzoli-Olgiati - che insegna Storia e Scienze delle religioni presso la Facoltà evangelica dell’Università di Monaco di Baviera - ne ha parlato di recente ad Ascona, nell’ambito di un incontro promosso dall’Amicizia ebraico cristiana.

La civiltà giudaico-cristiana, mito o realtà?

È uscito in italiano per Einaudi il pamphlet “La civiltà giudaico-cristiana è un’impostura?” della storica franco-tunisina Sophie Bessis, di famiglia ebraica, e che in ambito francofono l’anno scorso ha suscitato un acceso dibattito. Secondo la studiosa questa espressione escluderebbe ogni contributo dell’islam all’Occidente. Inoltre, sarebbe uno strumento politico per le estreme destre europee e statunitensi, ma anche per quelle israeliane. Per riflesso, e paradossalmente, questa stessa dicitura viene utilizzata in chiave anti-occidentale anche dai nazionalisti arabi, fa notare Sophie Bessis. Cosa si cela dietro questo uso egemonico del binomio “giudaico-cristiano”?

SANTA MESSA, domenica 3 maggio, alle 9.05 su RSI RETE DUE

Dalla chiesa del Cristo Risorto di Lugano, celebra don Michele Derylo – Corale del S. Cuore di Lugano

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