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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (28 gennaio 2026)
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  • Una scena del film

    Dopo The Chosen è boom dei film religiosi

    In principio era un progetto autofinanziato. Oggi, The Chosen è un fenomeno mondiale che ha conquistato schermi, cuori e critiche, ridefinendo il modo di raccontare la vita di Gesù. Con oltre 280 milioni di spettatori globali, più di 900 milioni di visualizzazioni e 17 milioni di follower sui social media, la serie diretta da Dallas Jenkins rappresenta la più imponente produzione televisiva mai realizzata sulla figura di Cristo.

    Il successo di "Ultima Cena"

    Il recente film The Chosen: Ultima Cena, che racchiude i primi due episodi della quinta stagione, è stato accolto con entusiasmo nei cinema italiani grazie alla distribuzione di Nexo Studios. Dopo la première europea a Madrid e l’anteprima presso la Filmoteca Vaticana, la pellicola è stata proiettata in oltre 110 sale italiane, registrando 45.000 presenze in pochi giorni e posizionandosi al sesto posto al botteghino. A grande richiesta, la programmazione evento è stata estesa dal 17 al 23 aprile.

    Girato in formato cinematografico, il film trasporta lo spettatore nel cuore della Settimana Santa, a partire dall’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme fino all’intima e drammatica scena dell’Ultima Cena. Attraverso flashback, viene ricostruito il contesto che precede il sacrificio di Cristo, in una narrazione che bilancia fedeltà evangelica e profondità umana.

    Attori che parlano al cuore

    Il volto di Gesù è quello intenso dell’attore americano Jonathan Roumie, cattolico praticante, che ha saputo interpretare con autenticità un Cristo vicino, sofferente, consapevole della propria missione. «Lui è la ragione della mia esistenza», ha dichiarato Roumie. Accanto a lui, una Maria moderna e complessa, interpretata da Vanessa Benavente, che riflette il ruolo attivo delle donne nella Chiesa e nella società. Il Pietro di Shahar Isaac, smarrito di fronte agli eventi, offre un tocco di tenerezza e realismo, mostrando le fragilità dell’uomo di fede.

    Una nuova ondata di produzioni cristiane

    Il successo di The Chosen si inserisce in un più ampio risveglio di produzioni cinematografiche e televisive a sfondo cristiano. Dopo i trionfi di Jesus Revolution e Sound of Freedom (che ha incassato 250 milioni di dollari con soli 15 milioni di budget), Hollywood guarda con sempre maggior interesse a contenuti “basati sui valori”.

    Amazon MGM Studios ha investito 100 milioni di dollari nella casa di produzione The Wonder Project, cofondata da Jon Erwin, uno dei pionieri di questo filone. Il primo risultato è La Casa di Davide, disponibile su Prime Video e già vista da oltre 22 milioni di spettatori. Anche Netflix ha siglato accordi simili, mentre Angel Studios – fondata da membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni – sta per lanciare The King of Kings, film d’animazione distribuito da Warner Bros con prevendite record.

    Un linguaggio per il nostro tempo

    «La forza di questo genere? Il bene contro il male. La speranza contro la disperazione», ha affermato Dallas Jenkins, il regista che ha rivoluzionato la narrazione cristiana sullo schermo. Non si tratta di semplici video parrocchiali, ma di prodotti curati, paragonabili – per qualità e scrittura – a serie iconiche come The West Wing o The Wire.

    Anche il Vaticano ha riconosciuto il valore di questa produzione. Monsignor Lucio Adrian Ruiz, Segretario del Dicastero per la Comunicazione, ha definito The Chosen un modo nuovo e riuscito per trasmettere alle nuove generazioni la profondità del Vangelo nel loro linguaggio e nella loro dinamica.

    Una serie per tutti

    Uno degli elementi distintivi di The Chosen è la sua capacità di parlare a credenti e non credenti. Lo ha sottolineato Giovanni Zappalà, ambasciatore italiano del progetto, spiegando come l'app dedicata alla serie abbia superato i 300.000 download solo in Italia. Il film sull’Ultima Cena, inoltre, è accessibile anche a chi non ha seguito le stagioni precedenti, offrendo un punto di ingresso immediato ed emozionante alla storia di Gesù. In un’epoca in cui il mercato audiovisivo è dominato da distopie e antieroi tormentati, The Chosen rappresenta una boccata d’aria fresca e spirituale. È la dimostrazione che, quando si coniugano qualità, autenticità e fede, il pubblico risponde con entusiasmo. Per la comunità cattolica, ma anche per il mondo culturale più ampio, è un segnale forte: c’è ancora fame di storie che parlano di luce, speranza e verità.

    fonte: agenzie/red

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