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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (14 febbraio 2026)
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  • Educare i giovani alle sfide del presente. Dall'11 al 13 novembre il Campo AC per cresimandi a Catto

    Un week-end formativo, rivolto a cresimandi e cresimati delle parrocchie ticinesi, per riscoprire la fede con gioia, allegria e senso della condivisione attraverso momenti di gioco, di preghiera e di confronto. Continuano con questo spirito, sulla scia di quanto già proposto a settembre, le iniziative dell’Azione cattolica ticinese, settore giovani, che torna a proporre, dall’11 al 13 novembre prossimi alla Casa «Don Willy» di Catto, un campo di formazione della durata di due giornate per approfondire i fondamenti della fede.

    «Questa volta – ci racconta Filippo Di Petto, 22 anni, di Bellinzona, uno dei quattro responsabili del campo – abbiamo scelto un tema che possa aiutare i ragazzi a capire come essere cristiani migliori nel mondo. Attraverso delle scenette teatrali che verranno recitate in tre momenti diversi, proporremo una riflessione sulle sfide passate, presenti e future che riguardano la società, proponendo ai giovani di immaginarsi come protagonisti del cambiamento».

    Don Rolando Leo è l’assistente spirituale che segue i giovani AC e i ragazzi che partecipano ai Campi. «La radice del cambiamento è nella fede», sottolinea. «Per questo le attività saranno anche volte ad approfondire la preziosità e la bellezza dei sette doni dello Spirito Santo, ricevuti con la Cresima, e dei sette Sacramenti che costituiscono il percorso cristiano. Inoltre, la giornata di sabato, culminerà con un momento di lode serale, animato dai canti e arricchito della possibilità, per chi lo desidererà, di confessarsi. La giornata di domenica sarà invece riservata alla celebrazione comunitaria dell’eucaristia, con l’invito rivolto ai giovani a viverla come vera e propria festa. Durante l’omelia ricapitoleremo quanto scoperto e emerso il giorno precedente».

    Dopo quello svolto a settembre, questo campo sarà il secondo post-pandemia e farà seguito anche a una riorganizzazione interna di AC: «Rispetto al passato, stiamo sondando nuove modalità di realizzazione per queste esperienze, dimostrando anzitutto maggiore vicinanza alle parrocchie cui i Campi si rivolgono. Per questo, nei mesi precedenti abbiamo preso contatto con svariate realtà parrocchiali della Diocesi, ci siamo recati sul posto e abbiamo presentato l’iniziativa. Finora l’adesione è stata buona», conclude Filippo.

    Informazioni e iscrizioni su informazioni.azionecattolica.ch.

    (LQ)

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