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Gaza: visita del cardinale Pizzaballa e benedizione di una nuova clinica dell'Ordine di Malta

Nell’ambito della visita pastorale congiunta nella Striscia di Gaza del 22 giugno, il patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, e quello greco-ortodosso, Teofilo III, hanno benedetto la Clinica Medica San Giuseppe, alla presenza del Gran Ospedaliere del Sovrano Ordine di Malta, Josef D. Blotz, e dei rappresentanti dell’Organizzazione Internazionale Malteser, l’agenzia internazionale di soccorso umanitario dell’Ordine di Malta. Lo riferisce il Patriarcato latino di Gerusalemme. L’iniziativa fa parte di un progetto sanitario di soccorso lanciata nel maggio del 2024 dal Patriarcato e dal Malteser International per rispondere alle urgenti necessità delle comunità cristiane e dei loro vicini a Gaza City.

La visita dei due Patriarchi

Il patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, e quello greco-ortodosso, Teofilo III, sono arrivati alla mattina a Gaza per una visita pastorale. Con loro anche il Gran Ospedaliere del Sovrano Ordine di Malta, Josef D. Blotz, insieme a rappresentanti di Malteser International. Obiettivo della visita sostenere spiritualmente la comunità locale e la popolazione provata dalla crisi umanitaria. La visita, si spiega in una nota congiunta del Patriarcato latino e di quello greco-ortodosso, esprime “la responsabilità pastorale delle Chiese di Gerusalemme verso le comunità locali e verso l’intera popolazione di Gaza, dove le famiglie continuano a vivere in condizioni di grave sofferenza umanitaria, tra paura, perdite e incertezza”.

La presenza dei due capi religiosi, si legge in una nota congiunta dei due Patriarcati,

“porta la preghiera di Gerusalemme ai fedeli feriti e a tutti coloro che soffrono, in un ministero di consolazione, misericordia e testimonianza cristiana salda, radicata nel Vangelo e nella vocazione sacra della Città Santa”. Durante la permanenza, i due patriarchi incontreranno il clero, le comunità religiose, le famiglie cristiane locali e le persone colpite dalla crisi umanitaria in corso.

“Attraverso la preghiera, l’incontro personale e la presenza pastorale – prosegue il testo – intendono offrire forza spirituale, conforto e speranza in mezzo a una sofferenza profonda”. La partecipazione del Gran Ospedaliere del Sovrano Ordine di Malta e dei rappresentanti di Malteser International riflette “l’impegno costante delle organizzazioni umanitarie di ispirazione religiosa nel campo dell’assistenza sanitaria, degli aiuti e della tutela della dignità umana nella Striscia di Gaza”. Quella odierna non è la prima visita congiunta: i due patriarchi erano già entrati nella Striscia il 18 luglio 2025, all’indomani dell’attacco alla chiesa della Sacra Famiglia, per portare conforto alla popolazione e alla comunità cristiana locale.

fonte: sir/redazionecatt

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