Un libro di poesie, ma anche qualcosa di più: la possibilità di scoprire, dentro la malattia stessa, la presenza di una carezza, quella di un Dio che si osa interrogare, a cui si chiede, la porta evangelica a cui si bussa. Con i modi di chi sa di portare una sofferenza pesante, ma non solo: di chi spera, sempre. È questo il ritratto che emerge della poetessa Alda Merini dagli inediti raccolti nel volume, esile e denso al contempo, «Il mio labirinto di assurdo silenzio» (Manni ed.): le tre piccole raccolte, composte tra gli anni Ottanta e Novanta, «La piccola Spoon River», «Breviario sconsacrato» – dedicate al Centro psico-sociale frequentato dopo il manicomio – e «I filibustieri della follia». Le introducono Giacomo Poretti e la moglie, attrice e psicoterapeuta, Daniela Cristofori. La veste con cui si presenta il comico del noto Trio «Aldo, Giovanni e Giacomo», si spiega nella comune passione, condivisa con la moglie, per quel filo sottile che può unire arte teatrale e indagine della psiche umana. Raccontano domani, entrambi, la loro vicinanza e il loro interesse per la Merini a «Strada Regina», su RSI LA1 alle 18.35.
Una vicinanza solidale, benevola, che emerge sin dalle prime parole espresse anche nel volume, nelle quali si ricorda come «le vite degli artisti, spesso con le loro stravaganze, ci costringono a riformulare i giudizi». Alla Merini e alla sua «vita tormentata e leggendaria», va in particolare riconosciuta «l’urgenza di urlare», urlare di fronte al dolore che trafigge, ma poi anche la capacità di fare spazio, verbalmente, alla nostalgia dell’indicibile: «Il mio dubbio più atroce mio Signore / perché hai salvato la mia poesia / perché vive il mio corpo / perché vive soltanto per soffrire». Fiorisce sempre, anche dai rovi più pungenti, – come nella poesia «Susy» – una certezza: che Dio possa essere un «porto», il punto cui approdare, infine, nel mezzo di ciò che ferisce. Così alla Merini bisogna essere grati: grati per aver attraversato la vita, nella lotta forse, ma oltre «il lume rosso della paura».
(LQ)