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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (28 gennaio 2026)
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  • I vescovi del Cile presto dal Papa: “Le ferite degli abusi sono una piaga aperta”

    «Dolore e vergogna rispetto ai crimini commessi contro i bambini e gli adulti in ambienti ecclesiali». È quanto esprimono i vescovi cileni in una nota pubblicata a pochi giorni dal loro arrivo in Vaticano, dove sono stati convocati da Papa Francesco dopo la lettera dello scorso 11 aprile in cui il Pontefice chiedeva «perdono» per i casi di abusi che hanno segnato la Chiesa e la società cilena.

     

    Crimini che l’episcopato cileno definisce nel testo, elaborato al termine del Consiglio permanente della Conferenza episcopale (Cech), una «piaga aperta nei cuori delle vittime e del popolo di Dio». «Nonostante le azioni compiute in questi anni dalla Chiesa, non sempre si è riusciti a guarire le ferite degli abusi», si legge.

     

    I vescovi - informa Vatican News - incontreranno il Papa in Vaticano la prossima settimana, da lunedì 14 a giovedì 17 maggio, per un dialogo aperto e fraterno alla luce della indagine condotta da monsignor Charles Scicluna nel Paese sudamericano e dei colloqui personali del Pontefice con le tre vittime di padre Fernando Karadima - Juan Carlos Cruz, James Hamilton e Jose Andrés Murillo - per i quali i presuli manifestano il loro pieno apprezzamento. «L’atteggiamento di Papa Francesco nell’accoglierli costituisce un esempio e ci mostra il percorso che la Chiesa cilena è chiamata a seguire di fronte alle accuse di abuso di coscienza, abusi sessuali e, in definitiva, di fronte a ogni abuso di potere che può verificarsi all’interno delle comunità ecclesiali», affermano.

     

    Infine ribadiscono la volontà di collaborare «nel discernimento delle misure che nel breve, medio e lungo termine dovranno essere adottate per ristabilire la comunione ecclesiale in Cile, con l’obiettivo di riparare il più possibile lo scandalo e ripristinare la giustizia». Di qui un pensiero ai fedeli affinché accompagnino i vescovi «con le loro preghiere rivolte al Dio della vita e della verità».

    VaticanInsider

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