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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (16 febbraio 2026)
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  • Mamma e bambino camminano nella pioggia

    Il 16 percento della popolazione svizzera è confrontata con la povertà

    1,45 milioni di persone in Svizzera vivono in condizione di povertà o sono a rischio povertà. È quanto emerge dai dati pubblicati oggi dall’Ufficio federale di statistica. Si tratta del 16 per cento della popolazione. In una nota inviata alla stampa Caritas Svizzera esprime preoccupazione per le famiglie con bambini che si trovano in una situazione finanziaria particolarmente precaria.

    Nel 2024, l’8,4 per cento della popolazione svizzera – ovvero 743 000 persone, secondo la pubblicazione odierna dell’Ufficio federale di statistica – viveva al di sotto della soglia di povertà stabilita dal governo federale. Il numero di persone colpite dalla povertà è da anni stabile a un livello elevato.

    La percentuale di soggetti «a rischio di povertà» - vale a dire colpiti e minacciati dalla povertà - è pari al 16,4 percento della popolazione e quindi leggermente più alta rispetto all’anno precedente. «Non si intravede un’inversione di tendenza. Nel nostro Paese, la povertà è diventata un problema cronico», sottolinea Aline Masé, responsabile del settore Studi scientifici e Politica di Caritas Svizzera.

    È allarmante che un bambino su cinque viva in una condizione di povertà o sia a rischio povertà. Nell’analisi di quest’anno, l’Ufficio federale di statistica si focalizza sulla situazione dei bambini e segnala: «I bambini provenienti da famiglie indigenti devono rinunciare a molte cose, per esempio alle vacanze o ad attività del tempo libero a pagamento», dice Aline Masé. Molti di questi bambini vivono in una famiglia colpita o minacciata dalla povertà, nonostante abbia un reddito da lavoro. Quasi un terzo dei genitori single e i loro figli rischiano di cadere in povertà.

    La situazione di forte tensione si riflette nei servizi offerti da Caritas in tutta la Svizzera. Mai come nel 2025, per esempio, sono stati effettuati così tanti acquisti nei mercati Caritas. I servizi di consulenza offerti dalle organizzazioni Caritas regionali sono da anni molto frequentati e in alcuni luoghi la domanda è persino in aumento, in particolare per le consulenze in materia di debiti.

    Premi della cassa malati, affitti e IVA gravano sulle famiglie più indigenti

    I dati pubblicati dall’Ufficio federale di statistica si riferiscono al 2024. «Gli sviluppi attuali non indicano nessun miglioramento della situazione per le famiglie più povere. Al contrario: l’aumento del costo della vita ha un impatto sproporzionato sulle famiglie più povere che praticamente spendono tutto il loro reddito lordo per le spese fisse e i bisogni primari», sottolinea Aline Masé. In tali spese rientrano, in particolare, i premi della cassa malati più elevati e gli affitti molto alti. Sulle famiglie a basso reddito peseranno anche i previsti aumenti dell’IVA.

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