Il 13 giugno, alla Fattoria di Vaglio, Alessandro Simoneschi ha consegnato a Matteo Innocenti le chiavi di un furgone VW Caddy ibrido da oltre CHF 44'000. Il presidente del Lions Club Lugano per l'annata 2025-2026 e il direttore della Fondazione La Fonte hanno chiuso così una mattinata che serviva a tre cose insieme: i quarant'anni dell'azienda agricola protetta in Capriasca, l'inaugurazione del meleto e il ringraziamento ai soci che quarant'anni fa avviarono il progetto.
Quando lo Stato non era pronto
La struttura è di proprietà della Fondazione Lions Club Lugano, iscritta a registro nel 1970 con uno scopo asciutto: ogni attività a favore delle persone con disabilità fisica o psichica. Chi la volle, a metà degli anni Ottanta, dovette cercare la collaborazione di uno Stato che non era ancora pronto — lo scrive la storia del club uscita per il 75°. Oggi a Vaglio lavorano venticinque persone con disabilità, fra agricoltura, floricoltura, allevamento e falegnameria.
Duecentocinquanta meli
Il frutteto era stato piantato nella primavera del 2025: 250 alberi, e con loro vite americana, mirtilli, arbusti di aronia. I collaboratori-utenti sapevano già trattare le mele e produrre succo; adesso seguono la pianta dal filare al bicchiere. Le confetture si fanno in fattoria.
Il furgone, pagato in tre
I soldi arrivano dalla lotteria del 75°, estratta durante la Charter Night del 13 dicembre 2025, dalla fondazione dei Lions svizzeri e dal Lions Club Legnano Carroccio, gemellato con Lugano da quarant'anni e da altrettanti compagno di attività benefiche oltre confine. Il Caddy porta le derrate prodotte in fattoria e i pasti cucinati centralmente alle diverse strutture della Fonte. Un veicolo così accessoriato, spiega il club, non sarebbe arrivato senza la disponibilità del Garage Karpf di Faido, concessionaria VW a conduzione familiare dal 1915, e di Michele Karpf.
La Fonte accompagna 150 adulti in otto strutture e sul proprio sito ricorda che il contributo cantonale copre solo una parte di costi e investimenti. Il mezzo da sostituire aveva più di dieci anni; la fondazione ne aveva stimato il rimpiazzo attorno ai CHF 23'000 e ne ha ricevuto uno che vale il doppio. I meli, invece, non si lasciano accelerare: il primo raccolto pieno arriverà quando molti degli invitati di giugno avranno dimenticato la cerimonia.