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Locarno inaugura il suo Giardino dei Giusti: appuntamento al 18 settembre

Il 18 settembre 2026 Locarno inaugurerà ufficialmente il suo Giardino dei Giusti, promosso e realizzato dalla Fondazione Federica Spitzer in collaborazione con la Città di Locarno e dedicato alla memoria di quattro figure del Locarnese che, in tempi e circostanze diverse, hanno scelto di opporsi all’ingiustizia e di mettere la propria umanità al servizio degli altri: Polia Rusca, Lilly Volkart, Luigi Lüisin Rusca e Wladimir Rosenbaum.

Attraverso le loro vicende personali e il loro impegno, il Giardino intende testimoniare come, anche nei momenti più difficili della storia, uomini e donne abbiano saputo scegliere la solidarietà e la responsabilità verso l’altro, anteponendo questi valori alla Ragion di Stato.

La sua realizzazione si inserisce nella vocazione di Locarno e del Locarnese alla costruzione della pace, all’accoglienza e alla solidarietà, offrendo alla città un luogo di memoria, ma anche di incontro, cultura e riflessione, rivolto alle generazioni presenti e future. 

La cerimonia, in programma alle ore 17:00 al Parco della Pace, rappresenterà il momento culminante di un percorso avviato nella primavera di quest’anno con quattro appuntamenti dedicati alle vite e alle vicende dei Giusti individuati dalla Commissione storica. Un percorso che trova ora una sua espressione permanente in un luogo aperto alla cittadinanza, concepito per custodire la memoria del passato e, al contempo, promuovere una riflessione sui valori della solidarietà, della libertà e della responsabilità individuale.

La giornata inaugurale proseguirà in serata al PalaCinema di Locarno, dove alle 20:30, in collaborazione con il Locarno Film Festival, sarà proiettato il film «Irkalla: Gilgamesh’s Dream» (2025) del regista iracheno Mohamed Al-Daradji, proiettato in lingua originale araba con sottotitoli in italiano. L’opera, che ha come protagonisti due bambini durante la guerra in Iraq dal 2016 al 2019, conduce il pubblico in un viaggio tra memoria di una civiltà, perdita e speranza di un cambiamento possibile, che approfondisce – nell’attualità di un Medioriente dilaniato – la riflessione sui temi di resistenza e resilienza al centro del progetto del Giardino dei Giusti.

La cerimonia inaugurale sarà aperta a tutta la cittadinanza e a ingresso libero e gratuito, così come la proiezione cinematografica.

Il Sindaco di Locarno Nicola Pini ha citato una delle affermazioni centrali del Consiglio d’Europa: «Insegnare la storia significa costruire la democrazia». D’altronde i valori che all’indomani della Seconda Guerra Mondiale hanno ispirato la realizzazione del Consiglio d’Europa sono gli stessi che hanno testimoniato i Giusti di Locarno con il loro impegno di solidarietà e accoglienza. Questo è il principio della coabitazione pacifica dei popoli. Il Sindaco ha continuato sottolineando il ruolo fondamentale dei poteri locali alla costruzione della pace e della democrazia. Il Giardino è un ulteriore tassello che va ad aggiungersi alla riflessione sulla pace che fa parte della storia di questa Città.

Il Presidente della Fondazione Spitzer Moreno Bernasconi ha sottolineato il fatto che «l’inaugurazione del Giardino dei Giusti di Locarno non vuol essere una semplice cerimonia.  Si concepisce come occasione corale di crescita civile per un’intera comunità. Il Giardino dei Giusti di Locarno è un luogo di memoria del bene. In tempi bui (quelli in cui hanno operato i Giusti di Locarno e Federica Spitzer, ma anche in quelli odierni) si tende a credere che il bene non sia possibile. Che sarà possibile solo quando il male verrà sconfitto sui campi di battaglia per mezzo delle armi. Le figure del Giardino dei Giusti di Locarno sono invece testimoni emblematici del fatto che il bene inizia dal basso, dall’impegno semplice ma tenace di persone comuni e che anche in tempi di barbarie, in situazioni apparentemente irrevocabili, gli esseri umani possono fare grandi cose, rafforzando la solidarietà umana. Esempi che riaccendono la speranza, vera molla di ogni cambiamento possibile. Questi esempi fanno parte di un DNA di questo territorio e riconoscere ed onorare l’impegno dei Giusti di Locarno significa promuovere la crescita civile di una comunità. La memoria del bene compiuto da persone comuni come siamo comuni noi, può essere contagiosa. Qui e oggi.»

Lo storico Marino Viganò, che ha presieduto i lavori della Commissione incaricata di individuare le figure cui il Giardino rende omaggio, ha illustrato che «è senza dubbio il felice e quasi unico concorso di circostanze a rendere la città di Locarno, e l’intero Locarnese, dalla fine del XVIII secolo, approdo di esuli, sito di elaborazione di progetti eterodossi, residenza di élites non conformiste. Incuneata nell’area dei laghi prealpini, su una riva privilegiata del Verbano, fra incantevoli e impressionanti paesaggi, la regione riunisce, per la posizione, i vantaggi dell’Italia a quelli della Svizzera: lingua, costumi, tradizioni della penisola, entro i parametri giuridici elvetici ispirati a liberalismo e moderazione. S’intende vi abbiano cercato e trovato accoglienza, rifugio e patria individui e gruppi tanto disparati, uniti dalla volontà di rifuggire dottrine e pratiche politiche persecutorie, convenzioni sociali rigide, ambiti perbenisti. Le figure di Giusti cui il Giardino di Locarno è dedicato si può dire siano, di tutto ciò, la sintesi».

Il Giardino dei Giusti di Locarno sarà il secondo ad essere realizzato in Svizzera, dopo quello allestito nel 2018 a Lugano dalla Fondazione Federica Spitzer e dalla Città sul Ceresio. La Fondazione Federica Spitzer (www.fondazionespitzer.ch) ha prodotto, all’indirizzo dei docenti e degli alunni delle Scuole ticinesi, una piattaforma didattica sulle Vite dei Giusti (www.levitedeigiusti.ch), piattaforma che dall’autunno 2026 ospiterà anche i Giusti del Giardino di Locarno. Tutti i visitatori del Giardino dei Giusti di Locarno potranno approfondire le figure dei Giusti di Locarno e il contesto storico nel quale hanno operato collegandosi in rete col sito Le Vite dei Giusti indicato sulla targa commemorativa.

Le ricerche e i contributi storici riguardanti i Giusti del Giardino di Locarno verranno riuniti in una pubblicazione che verrà presentata nel 2027.

Fonte: Fondazione Federica Spitzer

Inaugurazione del Giardino dei Giusti - Il Programma

VENERDÌ 18 SETTEMBRE 2026 

Ore 17:00 - Cerimonia d’inaugurazione del Giardino dei Giusti di Locarno
Parco della Pace, Locarno - Entrata libera

Ore 20:30 - Proiezione di «Irkalla: Gilgamesh’s Dream»
PalaCinema di Locarno - Entrata libera
Regia di Mohamed Al-Daradji, lingua originale araba con sottotitoli in italiano

I Giusti

Lilly Volkart (Zurigo 1897 - Ascona 1988)
Esempio di grande altruismo, dedica la propria vita all’azione umanitaria, in particolare nei confronti dei bambini poveri. Assiste con il Comitato svizzero di soccorso, dal 1942, nel suo Kinderheim di Ascona, bimbi indigenti e abbandonati, orfani ebrei, e poi nel 1943-’45 in una casa sul Monte Verità, bambini profughi dall’Italia.

Wladimir Rosenbaum (Minsk 1894 - Ascona 1984)
Avvocato e funzionario di origini russo-ebraiche, con la consorte Aline Valangin-Ducommun acquista a Comologno, in Ticino, la residenza estiva «La Barca», rifugio di artisti e intellettuali, tra i quali Ernesto Rossi, Elias Canetti, Jean-Paul Samson, Kurt Tucholsky, Wladimir Vogel, Ignazio Silone e molti altri ancora.

Luigi Rusca (Locarno 1885 - Locarno 1966)
Imprenditore, dirigente dell’Ospedale «La Carità» di Locarno, liberale di orientamento radicale supporta il giornale antifascista «Avanguardia» e soccorre con discrezione, attivamente, esuli politici, soprattutto nel 1943-’45.

Polia Rusca (Cholmetz 1884 - Locarno 1975)
Oftalmologa, nata in Bielorussia, sposata con il medico locarnese Franchino Rusca, durante il Primo conflitto mondiale 1914-’18 opera in un ospedale da campo della Croce Rossa in Slesia. Dal 1916 a Locarno, riorganizza l’ospedale, cura bimbi e rifugiati, crea centri di distribuzione di indumenti, viveri, trasfusioni e promuove corsi di cura nelle valli, attivandosi per il suffragio femminile e i diritti della donna.

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