Un appello urgente, per aiutare l’atelier di sartoria di Fianarantsoa, in Madagascar, che sta attraversando un momento difficile. Lo lancia ARFAM, l’associazione che dal Ticino si impegna a sostenere questa importante realtà che garantisce il sostentamento a una sessantina di famiglie e la formazione di diverse apprendiste. La concorrenza sempre più forte, l’assenza di macchinari aggiornati, in particolare per la stampa e per il ricamo, le difficoltà economiche che hanno ridotto le ordinazioni: sono questi i principali motivi che stanno incidendo negativamente sulle attività dell’atelier, come si legge nella newsletter che l’associazione invia regolarmente ai suoi sostenitori. «Negli ultimi mesi l’attività ha rallentato in modo importante. Il rischio di un fermo prolungato conseguente alla mancanza di lavoro dovuta alla difficile situazione economica, ma anche all’esigenza di innovazioni tecniche è concreto», evidenzia Marco Frigerio, presidente di ARFAM. «Se non si riesce a rimanere al passo con i tempi, le sorti dell’atelier rischiano di essere segnate. Vorremmo dunque poter inviare un aiuto di almeno 15 mila franchi in modo da permettere l’acquisto di due delle macchine necessarie». L’associazione è già riuscita a raccogliere parte della somma, non ancora sufficiente però per raggiungere l’obiettivo.
Un punto di riferimento
Nei molti anni di attività l’atelier Fianarantsoa è riuscito a farsi un nome grazie all’impegno delle operaie. È stato creato per giovani orfani o provenienti da famiglie poverissime. L’obiettivo è di permettere una formazione e garantire un lavoro a chi altrimenti sarebbe sulla strada. Le ragazze possono contare anche su prestazioni sociali e su un asilo nido che accoglie e si prende cura dei bambini delle lavoratrici. Le operaie sono esse stesse proprietarie dell’atelier: è stata infatti costituita la cooperativa «Eclair». Con il contratto d’assunzione si riceve una quota di partecipazione.
Nel 2021 è stato inaugurato il nuovo stabile che permetterebbe di offrire fino a 120 posti di lavoro. Frutto dell’instancabile impegno di Edda e Marzio Frigerio, originari di Chiasso, scomparsi rispettivamente nel 2020 e nel 2022, per offrire dignità e l’opportunità di una vita migliore a giovani provenienti da situazioni difficili, è diretto oggi da Safidy Ralaivao, che per molti anni ha lavorato accanto ai coniugi Frigerio.
In Madagascar, uno dei Paesi più poveri del mondo, non è facile portare avanti, pure con tutto l’impegno delle operaie, un’attività di questo genere. Per questo è nata nel 1998, ARFAM, un’associazione che ha come obiettivo l’aiuto ai giovani, in particolare nell’inserimento nel mondo del lavoro ed il sostegno all’atelier di sartoria di Fianarantsoa, una struttura che oltre ad offrire posti di lavoro e di formazione dignitosi è molto altro: è pure un punto di riferimento e un sostegno concreto anche dal punto di vista sociale e sanitario per le operaie e per le loro famiglie.
Per le donazioni: UBS Lugano, Associazione per la Raccolta Fondi Ambalakilonga Madagascar (ARFAM), Chiasso, IBAN CH66 0023 6236 3089 68M1E.
Maggiori info sul sito dell’Associazione.