Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (27 febbraio 2026)
Advertisement
  • Il Papa e la vocazione: ascoltare, discernere e vivere la chiamata

    Ascoltare, discernere e vivere: su queste tre azioni, tutte riferite alla chiamata del Signore, Papa Francesco costruisce il suo messaggio per la 55esima Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni che si celebra oggi. “Nella diversità e nella specificità di ogni vocazione, personale ed ecclesiale – scrive il Pontefice - si tratta di ascoltare, discernere e vivere questa Parola che ci chiama dall’alto e che, mentre ci permette di far fruttare i nostri talenti, ci rende anche strumenti di salvezza nel mondo e ci orienta alla pienezza della felicità”.

    Il Sinodo di ottobre su giovani, fede e vocazione

    Francesco ricorda che la XV assemblea ordinaria del Sinodo dei Vescovi, in ottobre, sarà dedicata al rapporto tra giovani, fede e vocazione. “Avremo modo di approfondire – scrive – come al centro  della nostra vita ci sia la chiamata alla gioia che Dio ci rivolge, vero “progetto di Dio per gli uomini e le donne di ogni tempo”. Perché il Signore coglie “la nostra struggente nostalgia di amore e di felicità”.

    Ascolto, discernimento e vita – prosegue il Papa – sono gli aspetti che fanno anche da cornice all’inizio della missione di Gesù. Che nella sinagoga di Nazareth si mette in ascolto della Parola del Padre, e con la forza dello Spirito Santo, nel svela la pienezza del significato. Anche noi, spiega il Pontefice, dobbiamo “imparare a leggere gli eventi con gli occhi della fede”.

    Ascoltare è leggere gli eventi con occhi di fede

    “Non potremo scoprire la chiamata speciale e personale che Dio ha pensato per noi – sottolinea Francesco - se restiamo chiusi in noi stessi, nelle nostre abitudini e nell’apatia di chi spreca la propria vita nel cerchio ristretto del proprio io, perdendo l’opportunità di sognare in grande e di diventare protagonista” della storia unica “che Dio vuole scrivere con noi”.

    Discernere è scoprire a cosa si è chiamati

    Sempre nella sinagoga, Gesù discerne qual è la missione per cui è stato inviato e la presenta a chi attendeva il Messia. “Allo stesso modo – chiarisce Papa Bergoglio - ognuno di noi può scoprire la propria vocazione solo attraverso il discernimento spirituale”. Anche oggi abbiamo tanto bisogno “di superare le tentazioni dell’ideologia e del fatalismo e di scoprire, nella relazione con il Signore, i luoghi, gli strumenti e le situazioni attraverso cui Egli ci chiama. Ogni cristiano dovrebbe poter sviluppare la capacità di ‘leggere dentro’ la vita e di cogliere dove e a che cosa il Signore lo sta chiamando per essere continuatore della sua missione”.

    Vivere la chiamata è diventare testimoni del Signore

    Infine Gesù in sinagoga annuncia di essere venuto a realizzare la missione “oggi”. Così, scrive il Papa, “la gioia del Vangelo non può attendere le nostre lentezze e pigrizie. Non ci tocca se restiamo affacciati alla finestra”. La vocazione è oggi! “La missione cristiana è per il presente! E ciascuno di noi è chiamato – alla vita laicale nel matrimonio, a quella sacerdotale nel ministero ordinato, o a quella di speciale consacrazione – per diventare testimone del Signore, qui e ora”.

    “Il Signore continua oggi a chiamare a seguirlo” conclude Francesco. Non dobbiamo aspettare di essere perfetti per rispondere: “eccomi”, “né spaventarci dei nostri limiti”, ma accogliere con cuore aperto la voce del Signore.” Ascoltarla, discernere la nostra missione personale nella Chiesa e nel mondo, e infine viverla nell’oggi che Dio ci dona”.

    Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

    News correlate

    Taizé 2026: un ponte di pace e speranza tra il Ticino, Baden e la Borgogna

    La spiritualità di Taizé raddoppia nel 2026: ad aprile il tradizionale pellegrinaggio dei giovani ticinesi verso la Borgogna, a Pentecoste l’evento nazionale a Baden. Un’occasione per riscoprire fede, pace e comunità in tempi di incertezza. Tutte le info e le modalità di iscrizione.

    COMMENTO

    Vivere la vita al tempo dello smartphone: alcuni consigli dall'esperienza agostiniana

    Suor Sandra Künzli dal monastero agostiniano di Poschiavo rilegge un recente sondaggio pubblicato da swissinfo.ch sul tempo dedicato all'uso del telefonino da parte delle nuove generazioni. Un invito ad alzare la testa dallo schermo per guardare gli altri e il mondo nella sua bellezza.

    I giovani, il loro futuro e la proposta della Chiesa. Nasce il "Gruppo Andrea"

    La proposta, del Seminario diocesano S. Carlo, è aperta a tutti. Il Gruppo vuole essere un luogo di ascolto e confronto per giovani che si interrogano sul proprio cammino interiore e sul rapporto con Dio. Dopo un primo colloquio, seguiranno dei week-end di condivisione all'interno del Seminario.

    "Educare, come il Vangelo, attiva la vita!". Pagazzi, vescovo e scrittore, ospite oggi all'Elvetico

    Archivista e Bibliotecario della Santa Sede e già Segretario per il Dicastero pontificio della Cultura e dell’Educazione, mons. Pagazzi è ospite oggi dell’Istituto Elvetico di Lugano per celebrare assieme a studenti e docenti la festa di S. Giovanni Bosco. S. Messa alle ore 9.

    Al Monastero delle Benedettine di Claro, i Primi Voti della ticinese suor Maria Anselma

    La celebrazione sarà presieduta oggi, domenica 18 gennaio, nella chiesa del Monastero da mons. Alain de Raemy, amministratore apostolico della Diocesi di Lugano. La testimonianza di Suor Maria Anselma sarà anche a "Strada Regina" nella puntata del 31 gennaio.

    no_image

    Presinodo: ultimo appuntamento in Diocesi

    Un incontro al quale non si può mancare.

    News più lette