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Mer 25 mar | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    «Come in cielo così in terra»: la Mariapoli 2026 del Movimento dei Focolari in Valle di Blenio

    C'è un angolo di Ticino dove, per quattro giorni, si prova a vivere come se il cielo fosse già un po' più vicino. È la Valle di Blenio, dove quest'anno avrà luogo la Mariapoli della Svizzera Italiana, l'appuntamento più atteso del Movimento dei Focolari, dal 14 al 17 maggio 2026 alla Casa Montana OTAF di Sommascona–Olivone e della Casa «Stella Alpina» di Camperio.

    Quattro giorni di fraternità

    Il nome stesso dice tutto. Mariapoli significa letteralmente «Città di Maria»: un laboratorio di fraternità in cui grandi e piccoli, di provenienze diverse, si ritrovano per sperimentare un modo diverso di stare insieme. La bussola è quella della «regola d'oro» evangelica — fare agli altri ciò che si vorrebbe fosse fatto a sé — declinata nella concretezza dei rapporti quotidiani: l'ascolto, la gratuità, il dono.

    Il programma non prevede convegni solenni né relatori illustri. Prevede la vita. «Un tempo dedicato a momenti di gioco e relax, spazi di riflessione, condivisione e ascolto di ciò che nasce dentro di noi e di ciò che può nascere tra di noi», recita l'invito degli organizzatori. L'aria pura delle montagne bleniesi farà da cornice a un'atmosfera che si promette «semplice, calda e familiare».

    Una storia che viene da lontano

    Le radici della Mariapoli affondano nel dopoguerra europeo. Erano gli anni in cui le ferite del secondo conflitto mondiale faticavano a rimarginarsi, e ogni estate, sui monti del Trentino, attorno al gruppo nascente dei Focolari guidato da Chiara Lubich, si raccoglievano operai e professionisti, famiglie e giovani, italiani e sudtirolesi, francesi e tedeschi. Una vecchia canzone di quei tempi recitava: «Tranvieri, studenti e medici, speziali e deputati, entrati qui in Mariapoli siam già parificati». Parole che dicono molto più di qualsiasi definizione.

    L'esperienza non si fermò alle Alpi trentine. Dal 1952 si diffuse in tutta Europa, poi nei cinque continenti. Nel 1959, a Fiera di Primiero, si contarono oltre diecimila partecipanti da 27 Paesi. Oggi le Mariapoli continuano a ripetersi in tutto il mondo, e sul loro modello sono nate le «Mariapoli permanenti»: le cittadelle del Movimento, la prima delle quali sorta nel 1964 a Loppiano, in Italia.

    La voce di chi c'era: Diego racconta

    A dare volto e calore all'evento è la testimonianza di Diego di Chiasso, partecipante di lunga data. «La Mariapoli è una piccola vacanza, ma per me è molto di più», dice senza esitazione. «È un tempo in cui famiglie, giovani e adulti si incontrano per provare a vivere davvero come in una città di Maria, dove la legge è una sola: l'amore reciproco.»

    Non teoria, dunque, ma esperienza vissuta. «Ho riscoperto la bellezza e la gioia di relazioni vere, semplici, autentiche», ricorda Diego, ripensando alla sua ultima partecipazione. «Mi ha colpito vedere come il Vangelo possa diventare vita concreta, non solo tra i partecipanti, ma anche nel rapporto con le persone del luogo che ci accolgono.»

    È questo il cuore della proposta: non una parentesi distaccata dalla realtà, ma uno slancio che si porta a casa. «Ogni volta torno con qualcosa dentro: il desiderio di continuare a vivere così anche nella quotidianità, credendo che le parole del Vangelo siano vere, possibili, vivibili.»

    Ed è proprio questa convinzione che lo ha spinto a iscriversi di nuovo. «Per sperimentare ancora l'amore di Dio e per credere che, anche con il mio piccolo contributo, posso aiutare a costruire qualcosa di più grande. Quel sogno di Gesù "che tutti siano uno" non mi sembra più così lontano quando lo si vive, anche solo per pochi giorni.»

    Il suo invito a chi esita è diretto e senza fronzoli: «Se ti incuriosisce anche solo un po', vieni. Potrebbe essere un'esperienza che lascia il segno.»

    Informazioni pratiche

    Le iscrizioni sono aperte fino al 19 aprile 2026. Le quote di partecipazione variano da 330 franchi per la camera singola a tariffe pensate per le famiglie numerose, con una particolare attenzione a chi si trovasse in difficoltà economica: «Vogliamo che questa vacanza sia accessibile a tutti», precisano gli organizzatori. «Se hai difficoltà, faccelo sapere: troveremo insieme una soluzione.»

    Per informazioni è possibile contattare la famiglia Bojesen (+41 76 306 57 76), la famiglia Scariolo (+41 76 540 54 08) oppure scrivere a eventi.focolarilugano@gmail.com.

    Quattro giorni per cambiare lo sguardo

    Nella frenesia di un mondo che raramente si ferma, quattro giorni in Valle di Blenio per provare a «vivere come in cielo» non sono un lusso spirituale: sono un atto di resistenza gentile. La Mariapoli non promette risposte facili né soluzioni magiche. Promette qualcosa di più raro: il tempo e lo spazio per scoprire — o riscoprire — che la fraternità non è un'utopia, ma una scelta concreta, rinnovabile ogni giorno. Come in cielo, così in terra. O almeno, ci si prova.

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