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Lun 30 mar | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    Il vescovo Alain ai giovani: "Agli occhi di Dio siamo tutti eccezionali, come Chiara e Francesco"

    di Cristina Vonzun

    «Raccontando Chiara», è stata non solo l'occasione per i tanti ragazzi che hanno partecipato di scoprire i personaggi di Santa Chiara e di San Francesco d’Assisi ma anche fatti salienti della vita di fede e delle conversioni dei giovani attori. Un appuntamento organizzato il 28 marzo sera dalla pastorale giovanile della diocesi di Lugano a Bellinzona, in occasione della GmG diocesana. Testimoni e protagonisti dell’evento sono stati gli attori della compagnia teatrale riminese de «I Ragazzi del Lago» che unisce al teatro un’esperienza forte comunitaria: in un gremitissima chiesa di San Giovanni hanno riproposto con canti, musiche e testimonianze parti tratte dal loro spettacolo su Chiara di Assisi.  La genesi di questo spettacolo inizia nel lontano 2004 ad Assisi quando dal desiderio del regista Carlo Tedeschi nasce il lavoro che mette in musica la vita e le opere dei due santi. Da lì lo spettacolo ha girato l'Italia con nuovi volti che anno dopo anno hanno dato voce ai protagonisti nella forma di un musical con danza, canti, voci che mettono in scena le parole e la vita di Chiara d'Assisi.

    Le testimonianze di vita dei giovani: da chi è uscito dalla droga a chi ha trovato il senso del dono di sé

    Tra una esibizione e l'altra, a Bellinzona, gli interpreti hanno raccontato le loro storie. Gianluca, un giovane caduto nella droga, ha narrato il suo percorso. In una clinica si ritrova solo davanti ad un crocifisso, incrostato di ragnatele. Da lì nasce un dialogo: "sentivo amore e provavo amore" . Da lì la richiesta a Dio di aiuto. All'uscita dalla clinica l'incontro con un vecchio amico, sopravvissuto anche lui alla droga. È la via per andare alla comunità a Rimini e l’uscita dalla tossicodipendenza. "Ho scelto il bene, togliendo le cose brutte che avevo dentro", dice. "Mi ha portato a sentire Dio, la risoluzione della mia vita", continua Gianluca che oggi è coreografo, si è sposato e ha un figlio.

    Poi ha parlato Simona che dall'età di 12 anni ha scoperto una grave scogliosi doppia, a 90 gradi. La diagnosi fu di dover mettere il busto e rinunciare alla danza, sua passione. Successivamente le venne preannunciato un importante intervento. I suoi genitori conoscono la comunità di Rimini. Da lì si decide di farla danzare comunque. Così è stato grazie alla muscolatura creata dalla danza, che la giovane ha evitato, fino ad oggi, l'intervento. Oggi insegna danza. "Danzare per me è esprimere la mia anima", dice. Poi altre voci hanno narrato i loro cambiamenti grazie al teatro e alla fede, come un'altra interprete che ha detto.

    "Chiara e Francesco li ho visti giovani come me, fragili ma anche forti delle loro idee. Sono stata salvata da questi due giovani".

    Con suo marito oggi si dedica ai giovani, portando avanti l'accademia di teatro. "Vivere in comunità con altri è occasione di crescita". 

    Il vescovo: “siete tutti giovani normali, ma agli occhi di Dio siete eccezionali”

    Dopo i canti e le testimonianze degli attori, i partecipanti si sono confrontati con il Vangelo commentato dal vescovo Alain. "Francesco sentendo questo Vangelo che parla di chiamata e vita essenziale del discepolo si sarebbe ritrovato”. Ma Francesco – ha specificato mons. Alain - era un giovane come tutti. Oggi avrebbe avuto l’iPhone, fatto le vacanze. Idem Chiara. Erano giovani benestanti del loro tempo. Ma cambiano: da ragazzi normalissimi – come voi – diventano eccezionali. Francesco davanti al lebbroso supera il limite che aveva in quella repulsione alle piaghe e va incontro al malato e lo abbraccia: così scopre il meglio di sé, oltre ciò che lo mette a disagio. Da un giorno all'altro Francesco lascia tutto e diventa radicale. Fa una vita povera e radicale, senza concessioni. Ha scelto una vita radicale per darsi tutto a Dio. Non giudica chi non sceglie come lui, ma chiede ha chi ha scelto di essere radicale. Come Gesù con gli apostoli, i dodici inviati in missione senza i confort del tempo: ‘Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date’, sottolinea de Raemy dal Vangelo. “Francesco ha chiesto al Papa il permesso di questa radicalità. Idem Chiara: ma tutto con la Chiesa, non contro la Chiesa”. E poi ha concluso: “Tutti siamo normali, ma agli occhi di Dio siamo eccezionali. Anche se avete l'iPhone siete a modo vostro dei piccoli Francesco e Chiara". 

    Il messaggio video del cardinale Pizzaballa

    In conclusione, è stato proiettato un video messaggio del cardinale patriarca di Gerusalemme, padre Pizzaballa, specialmente realizzato per i giovani della diocesi di Lugano. Pizzaballa ha ripreso la cronaca dell’attualità di questi giorni narrando la situazione di difficoltà di Gaza e della regione in generale. Il Patriarca ha detto di vivere una vita sospesa e come la guerra in Iran stia facendo dimenticare Gaza e la Cisgiordania.  Su Gaza, Pizzaballa ha raccontato di una situazione che resta precaria: gente sfollata, mancano le scuole, c'è la scuola online ma non sempre funziona, manca una sanità, mancano le case. La gente vive in modo precario. In Cisgiordania ci sono le aggressioni dai coloni. “Siamo impotenti”, ha detto. Anche la guerra nel Libano è un altro flagello causato da quella in Iran. “È difficile parlare di speranza”, “essa però nasce dall'interno”. I segni di speranza che il cardinale ha elencato sono la preghiera, la fiducia nella provvidenza, lo stare insieme come comunità cristiana che vuole continuare a scommettere sul futuro.

    La colletta diocesana per Gaza

     Al termine del video, il vescovo Alain ha rilanciato l’appello ad aiutare Gaza e queste popolazioni, rendendo noto che dal lancio della colletta diocesana, a luglio 2024, sono stati raccolti e versati al Patriarcato di Gerusalemme 180 mila franchi, dono della comunità cattolica ticinese. La colletta resta aperta. Qui il link con la cedola.

    Prossimi eventi per i giovani

    Infine, in particolare tre gli appuntamenti prossimi per i giovani: la "GMG francescana ad Assisi per inizio agosto, il pellegrinaggio diocesano di Agosto con i malati a Lourdes (16-22 agosto 2026) e la prossima Gmg mondiale che sarà a Seul, in Corea del Sud (da venerdì sono aperte le pre-iscrizioni sul sito).

    Per i ragazzi in età di scuola media, in particolare per i cresimanti/cresimandi 2026 l'appuntamento sarà per sabato 18 aprile a Lugano, per una Escape room per il centro cittadino e l'incontro con il vescovo Alain.

    Tutte le informazioni le trovate sul sito pastoralegiovanile.ch

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