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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (23 gennaio 2026)
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  • Il Papa saluta la folla festante dei giovani a Lisbona, durante la S. Messa conclusiva, 6 agosto 2023. (Foto da un video di Vaticannews)

    Il Papa: giovani, non abbiate paura. Siete la luce nel nostro tempo!

    700 vescovi, 10'000 sacerdoti, un milione e mezzo di giovani: sono queste le cifre impressionanti della 37esima Giornata mondiale della gioventù conclusasi questa mattina con una solenne Santa Messa a Lisbona. Per tutti loro Francesco formula l'invito a voler condensare l'esperienza appena vissuta in tre verbi: “brillare, ascoltare, non temere”. Il Vangelo della liturgia del giorno, il brano della Trasfigurazione, indirizza la riflessione e suggerisce le immagini giuste. Gli apostoli avvolti dal bagliore sul Tabor fanno, spiega il Papa, un “bagno di luce” che li conforterà nella “notte della Passione”.

    Amici, cari giovani, oggi anche noi abbiamo bisogno di un po’ di luce, di qualche un lampo di luce, che sia speranza per affrontare tante oscurità che si assalgono nella vita, tante sconfitte quotidiane, per affrontarle con la luce delle Resurrezione di Gesù.

    Attenti agli egoismi mascherati

    Dopo i tanti applausi e le ondate di entusiasmo accese dalla Veglia, adesso l’ascolto è fatto di silenzio attento. Francesco dice che si diventa luce non “quando esibiamo un’immagine perfetta sotto i riflettori”, ma “brilliamo quando, accogliendo Gesù, impariamo ad amare come Lui”. E se gli occhi possono cogliere questa luce, le orecchie, afferma, devono imparare - secondo verbo - ad “ascoltare Gesù”.

    Tutto il segreto sta in questo. Ascoltare che cosa ti dice Gesù. “Io non so che mi dice”. “Prendi il Vangelo e leggi quello che dice Gesù e quello che dice il tuo cuore” (…) Ascoltare Gesù perché noi, anche se con buona volontà, iniziamo cammini che sembrano di amore, ma in definitiva sono egoismi mascherati da amore. Fate attenzione agli egoismi mascherati da amore.

    "Voi che lottate per la pace, non temete!"

    Il terzo verbo, “non temere”, è quello con cui Gesù, ricorda Francesco, rassicura i discepoli sul Tabor, sconvolti dall’evento della Trasfigurazione e dalla voce che hanno sentito venire dal cielo. Dopo la “gloria” della Gmg, è il parallelo del Papa, potrebbe sopraggiungere del “pessimismo”. Ed è qui che Francesco fa sue le parole di Gesù per riconsegnarle a chi avrà in mano il domani del pianeta:

    Voi che volete cambiare il mondo e che volete lottate per la giustizia e per la pace; a voi, giovani, che mettete impegno e fantasia alla vita ma vi sembra che non bastino; a voi, giovani, di cui la Chiesa e il mondo hanno bisogno come la terra della pioggia; a voi, giovani, che siete il presente e il futuro; sì, proprio a voi, giovani, Gesù oggi vi dice: “Non temete!”, “Non temete!”.

    Al termine della S. Messa, l'Angelus e l'annuncio: la prossima Gmg, nel 2027, avrà luogo a Seoul.

    vaticannews/red

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