Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (27 febbraio 2026)
Advertisement
  • Il Papa: "La Pasqua ci dice che tutto andrà bene. E questa non è un'illusione"

    "In queste settimane di apprensione per la pandemia che sta facendo soffrire tanto il mondo, tra le tante domande che ci facciamo, possono essercene anche su Dio: che cosa fa davanti al nostro dolore? Dov’è quando va tutto storto? Perché non ci risolve in fretta i problemi?" Sono le domande che tutti noi ci stiamo facendo e che papa Francesco ha pronunciato all'inizio della catechesi di questa mattina, 8 aprile, trasmessa in diretta streaming dalla Biblioteca di Palazzo Apostolico.

    Ad aiutarci nella lettura di questo tempo presente è "il racconto della Passione di Gesù, che ci accompagna in questi giorni santi. Anche lì, infatti, si addensano tanti interrogativi". [...] "Quando Gesù muore, il centurione romano che non era credente, non era ebreo ma era un pagano, che lo aveva visto soffrire in croce e lo aveva sentito perdonare tutti, che aveva toccato con mano il suo amore senza misura, confessa: «Davvero quest’uomo era Figlio di Dio» (Mc 15,39)".

    E dunque qual è il vero volto di Dio oggi? Si chiede Francesco. "Non dimentichiamo, fratelli e sorelle, che la croce è la cattedra di Dio. Ci farà bene stare a guardare il Crocifisso in silenzio e vedere chi è il nostro Signore: è Colui che non punta il dito contro qualcuno, neppure contro coloro che lo stanno crocifiggendo, ma spalanca le braccia a tutti; [...] che non ci tratta da estranei, ma prende su di sé il nostro male, prende su di sé i nostri peccati. E questo, per liberarci dai pregiudizi su Dio, guardiamo il Crocifisso. E poi apriamo il Vangelo. In questi giorni, tutti in quarantena e a casa, chiusi, prendiamo queste due cose in mano: il Crocifisso, guardiamolo; e apriamo il Vangelo. Questa sarà per noi – diciamo così – come una grande liturgia domestica, perché in questi giorni non possiamo andare in chiesa. Crocifisso e Vangelo!".

    "Dio è onnipotente nell’amore - continua Francesco -, e non in altro modo. È la sua natura, perché è fatto così. Egli è l’Amore.

    Tu potresti obiettare: “Che me ne faccio di un Dio così debole, che muore? Preferirei un dio forte, un Dio potente!”. Ma sai, il potere di questo mondo passa, mentre l’amore resta. Solo l’amore custodisce la vita che abbiamo, perché abbraccia le nostre fragilità e le trasforma. È l’amore di Dio che a Pasqua ha guarito il nostro peccato col suo perdono, che ha fatto della morte un passaggio di vita, che ha cambiato la nostra paura in fiducia, la nostra angoscia in speranza. La Pasqua ci dice che Dio può volgere tutto in bene. Che con Lui possiamo davvero confidare che tutto andrà bene. E questa non è un’illusione, perché la morte e resurrezione di Gesù non è un’illusione: è stata una verità! Ecco perché il mattino di Pasqua ci viene detto: «Non abbiate paura!» (cfr Mt 28,5). E le angoscianti domande sul male non svaniscono di colpo, ma trovano nel Risorto il fondamento solido che ci permette di non naufragare".

    "Fratelli e sorelle - ha concluso il Pontefice -, apriamogli tutto il cuore nella preghiera, questa settimana, questi giorni: con il Crocifisso e con il Vangelo. Non dimenticatevi: Crocifisso e Vangelo. La liturgia domestica, sarà questa. Apriamogli tutto il cuore nella preghiera, lasciamo che il suo sguardo si posi su di noi e capiremo che non siamo soli, ma amati, perché il Signore non ci abbandona e non si dimentica di noi, mai".

    A questo link il testo integrale della catechesi di papa Francesco.

    News correlate

    Il Papa all'udienza spiega ai fedeli la costituzione conciliare sulla Chiesa

    Continuano le catechesi del mercoledì dedicate al Vaticano II. In particolare il Pontefice si sofferma sul mistero della Chiesa, “sacramento dell’unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano”, cioè "segno efficace, in mezzo ad un'umanità divisa, di unità e riconciliazione tra i popoli".

    Leone XIV: la Parola di Dio dà verità alla vita, spesso circondata da parole vuote

    Il Pontefice prosegue le sue catechesi sulla Costituzione conciliare Dei Verbum durante l’udienza generale del mercoledì in Aula Paolo VI. Sottolinea che è la Chiesa il “luogo proprio” della Parola di Dio. Il Pontefice si sofferma poi sulla odierna Giornata Mondiale del Malato

    Il Papa alla Grotta di Lourdes: Maria ci insegna cosa sono sofferenza e amore

    Al termine dell’udienza generale, Leone XIV si è recato nei Giardini Vaticani, dove ha acceso un cero davanti alla statua dell’Immacolata ed ha pregato insieme ai malati presenti, in occasione dell’odierna Giornata Mondiale del Malato e festa della Madonna di Lourdes.

    Il Papa: leggere la Parola di Dio nel suo contesto storico per evitare fondamentalismi

    All’udienza generale in Aula Paolo VI, Leone XIV prosegue le catechesi sulla Costituzione conciliare "Dei Verbum", spiegando che il Signore “sceglie di parlare” in termini umani attraverso le Scritture.

    Leone XIV: La Parola è una "Stella Polare" contro il buio della storia

    Tra teologia e cronaca: il Papa invita a riscoprire la Parola di Dio come forza dinamica per la Chiesa. Al centro dell’udienza anche il fermo monito contro l’antisemitismo e la vicinanza al Mozambico, travolto da inondazioni e colera. Un richiamo alla responsabilità.

    Il Papa: per conoscere Dio dobbiamo accogliere "l'umanità integrale" di Gesù

    All’udienza generale, Leone XIV prosegue la riflessione sulla Costituzione conciliare "Dei Verbum" invitando a guardare a Cristo non come “canale di trasmissione” di concetti intellettuali, ma attraverso la sua sensibilità e le sue percezioni della realtà.

    News più lette