Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (27 febbraio 2026)
Advertisement
  • Mons. Delpini, arcivescovo di Milano

    L'arcivescovo di Milano: «Alzerò il grido della protesta contro ogni uomo che percuote una donna»

    «Quale cantico canterai oggi, Sposa dell’Agnello?». Questo il titolo del messaggio che l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha rivolto idealmente a tutti gli uomini e a tutte le donne in occasione della Giornata internazionale della donna. Un omaggio all’amore tra l’uomo e la donna, ma anche una denuncia contro i troppi casi di femminicidio.

    Riportiamo integralmente il testo del messaggio, quasi una poesia composta dall'arcivescovo milanese e diffusa tramite il sito della diocesi.

    1. Canterò l’elegia dell’incompiuto.
    L’umanità incompiuta canta la sua malinconia. L’uomo senza la donna, la donna senza l’uomo si ripiegano nella solitudine, si distraggono nel fantasticare, si sognano in vicende che non arrivano a farsi parola, non sanno come farsi racconti.
    L’umanità incompiuta semina nel giardino un grigiore che spegne i colori e la gioia.
    Incompiuto il pensiero: invece di avviarsi nel mistero s’arresta di fronte all’enigma, invece della verità amica il gioco vano delle domande e delle risposte, invece dello stupore il calcolo, invece del conversare l’argomento arido dell’incontrovertibile noioso.
    Incompiuto l’amore: si smarrisce di fronte alla differenza e non sa ricevere e non sa donare, ignora la carne e non sa generare, evita il soffrire e non resiste nella pazienza, teme il tempo e si stanca nella fedeltà.
    Incompiuta la vita: di una storia riconosce solo le rughe e si vergogna di invecchiare, di una giovinezza raccoglie solo la seduzione e scambia l’eccitazione per sentimento, negli anni vede nemici e crede d’essere condannata a morire.
    L’uomo senza la donna, la donna senza l’uomo cantano la malinconica elegia dell’incompiuto

    2. Alzerò il grido della protesta.
    Contro la viltà del prepotente, contro la violenza ottusa che colpisce, contro la pretesa aggressiva di possedere, contro la perfidia dell’umiliare, alzerò il grido della protesta.
    E sarò la voce di ogni donna ferita, di ogni giovinezza negata, di ogni bellezza sfruttata, di ogni fedeltà tradita. Alzerò il grido della protesta e l’invocazione della giustizia per ogni bambina violata, per ogni ragazza ingannata, per ogni maturità umiliata, per ogni morte violenta.
    Alzerò il grido della protesta contro ogni uomo che percuote una donna, contro ogni uomo che disprezza una sorella, un fratello.
    Alzerò il grido della protesta per ogni casa corrotta a prigione, per ogni bellezza ridotta a spettacolo, per ogni sogno trasformato in incubo, per ogni donna usata come oggetto.
    Alzerò il grido della protesta: eccolo oggi il mio tragico canto!

    3. Scriverò la sinfonia dei mondi.
    Raccolgo negli spazi infiniti, nelle confidenze segrete e nelle corali affollate una specie di attesa, un silenzio sospeso, un invito gentile.
    Perché non scrivi una sinfonia di affetti e di volti? Perché non insegni un canto che raccolga tutte le voci e custodisca tutte le speranze? Perché non suggerisci una melodia che accompagni il cammino del popolo immenso di donne e di uomini, sempre apprendisti dell’amore, sempre inquieti nella ricerca, sempre attratti dalla terra promessa?
    Come scrivere una sinfonia dei mondi, se non la scrivete anche voi?
    Ecco il mio canto – dice la Sposa dell’Agnello – per questo giorno: canterò l’elegia dell’incompiuto, alzerò il grido della protesta. Ma quanto alla sinfonia dei mondi, quella resta ancora da scrivere, da imparare e da cantare.

    +Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano

    News correlate

    «Resto volentieri»: Monsignor Delpini guiderà la diocesi di Milano anche nel 2026

    In un Duomo gremito, l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini ha annunciato che Papa Leone XIV non ha accolto le sue dimissioni per il 75° anno di età. Un messaggio di continuità che non ignora le ferite del clero, ma rilancia la gioia del servizio e la fraternità sacerdotale per il prossimo anno.

    COMMENTO

    La profezia del domenicano che inventò il motto dei Giochi Olimpici: lo sport per la dignità della persona

    Fu il frate ed educatore francese Henri Didon (1840 - 1900) a coniare il motto "Citius, Altius, Fortius" (“Più veloce, più in alto, più forte”), espressione che non vuole rimandare alla vittoria ad ogni costo ma è piuttosto un'esortazione a migliorare sé stessi, con impegno, disciplina e lealtà.

    L’ultima frase sul muro e quella passione per la vita: Marco Gallo, il 17enne che "corre" verso gli altari

    Sarà l'arcivescovo Delpini ad aprire ufficialmente il processo per portare sugli altari il giovane. Un altro teenager dopo Carlo Acutis potrebbe quindi essere dichiarato Beato. Chi era il giovane la cui vita è narrata nella biografia "Anche i sassi si sarebbero messi a saltare" (Itaca 2026)

    Venerdì 6 febbraio il via ufficiale ai Giochi Olimpici di Milano - Cortina: le iniziative della Chiesa

    Si chiama "For Each Other" il programma proposto dall'arcidiocesi di Milano in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi. Dalla chiesa di S. Babila trasformata in una sorta di cappella per gli sportivi, a mostre sui valori olimpici e dell'inclusione, teatri ed altre iniziative. Decine gli eventi previsti.

    Olimpiadi, il Papa: aiutino a promuovere accoglienza, solidarietà e pace

    Telegramma di Leone XIV in occasione dell'arrivo della croce degli sportivi il 29 gennaio, nella chiesa di San Babila a Milano, dove rimarrà custodita per l'intero svolgimento dei Giochi invernali. L'auspicio del Pontefice è che l'evento susciti amicizia e di fraternità.

    Presentato a Milano "Ambrosius", itinerario museale con al centro la figura del Santo

    La Basilica di Sant’Ambrogio e la Chiesa di Milano presentano “Ambrosius”, il nuovo itinerario di valorizzazione culturale e spirituale del complesso monumentale e del suo Tesoro. Al centro del racconto museografico si trova la figura di Ambrogio e i manufatti legati alla sua memoria.

    News più lette