Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (15 febbraio 2026)
Advertisement
  • Papa Leone XIV ad un'udienza nell'Aula Paolo VI

    Leone XIV: La Parola è una "Stella Polare" contro il buio della storia

    Dalla profondità teologica della Dei Verbum al grido contro l’antisemitismo e il fango che travolge il Mozambico: l’udienza generale di Papa Leone XIV è una bussola per l’uomo contemporaneo.

    Non una reliquia da museo, ma un cuore che pulsa nel corpo della Chiesa. Papa Leone XIV, durante l’udienza generale di mercoledì 28 gennaio in Aula Paolo VI, ha delineato il profilo di una fede che sa farsi strada tra le pieghe della storia. Proseguendo le catechesi sulla Costituzione conciliare Dei Verbum, il Pontefice ha ricordato che la Parola di Dio è un «deposito vivo», una realtà organica che cresce e si sviluppa grazie all’azione dello Spirito Santo.

    Una fede in movimento

    Per il Santo Padre, il legame tra Scrittura e Tradizione è indissolubile. «Ambedue scaturiscono dalla stessa divina sorgente – ha spiegato Leone XIV – formano in certo qual modo un tutto e tendono allo stesso fine». Citando i Padri della Chiesa, il Papa ha sottolineato un concetto suggestivo: «La Sacra Scrittura è scritta nel cuore della Chiesa prima che su strumenti materiali».

    Il cristianesimo, dunque, non è statico. Riprendendo il pensiero di San John Henry Newman, il Pontefice lo ha definito una «realtà dinamica», dotata di una forza vitale interiore che la rende capace di illuminare il presente. La Parola deve essere per tutti noi una «stella polare» necessaria per orientarsi nella «complessità della storia e dell’esistenza».

    Mai più l'orrore del genocidio

    Dalla dottrina alla testimonianza ferma nel mondo: al termine della catechesi, il pensiero del Papa si è rivolto al Giorno della Memoria. Con parole cariche di gravità, ha invocato dall’Onnipotente «il dono di un mondo senza più antisemitismo», chiedendo una società libera da pregiudizi e persecuzioni.

    «L’orrore del genocidio non si abbatta più su alcun popolo», ha esortato Leone XIV, ribadendo la condanna della Chiesa contro ogni discriminazione etnica o religiosa. Un impegno che il Papa ha confermato anche via social, chiedendo una vigilanza costante affinché la comunità delle nazioni sia fondata «sul rispetto reciproco e sul bene comune».

    Il pianto per il Mozambico

    Infine, un appello accorato è andato all'«amato popolo» del Mozambico, messo in ginocchio da inondazioni devastanti che hanno causato oltre cento vittime e migliaia di sfollati, con l'ombra terribile del colera che torna a fare vittime. Il Papa ha espresso la sua vicinanza a chi soffre e a chi offre soccorso, ricordando che la carità è il volto concreto di quella Parola che la Chiesa è chiamata a custodire.

    fonte: vaticannews / catt.ch

    News correlate

    Leone XIV: la Parola di Dio dà verità alla vita, spesso circondata da parole vuote

    Il Pontefice prosegue le sue catechesi sulla Costituzione conciliare Dei Verbum durante l’udienza generale del mercoledì in Aula Paolo VI. Sottolinea che è la Chiesa il “luogo proprio” della Parola di Dio. Il Pontefice si sofferma poi sulla odierna Giornata Mondiale del Malato

    Il Papa alla Grotta di Lourdes: Maria ci insegna cosa sono sofferenza e amore

    Al termine dell’udienza generale, Leone XIV si è recato nei Giardini Vaticani, dove ha acceso un cero davanti alla statua dell’Immacolata ed ha pregato insieme ai malati presenti, in occasione dell’odierna Giornata Mondiale del Malato e festa della Madonna di Lourdes.

    Il Papa: leggere la Parola di Dio nel suo contesto storico per evitare fondamentalismi

    All’udienza generale in Aula Paolo VI, Leone XIV prosegue le catechesi sulla Costituzione conciliare "Dei Verbum", spiegando che il Signore “sceglie di parlare” in termini umani attraverso le Scritture.

    Il Papa: per conoscere Dio dobbiamo accogliere "l'umanità integrale" di Gesù

    All’udienza generale, Leone XIV prosegue la riflessione sulla Costituzione conciliare "Dei Verbum" invitando a guardare a Cristo non come “canale di trasmissione” di concetti intellettuali, ma attraverso la sua sensibilità e le sue percezioni della realtà.

    Papa Leone XIV: «Dio ci chiama amici, l’amicizia con Lui si nutre di ascolto e preghiera»

    All'udienza generale, Leone XIV riflette sulla Dei Verbum: attraverso Cristo, il rapporto tra Dio e uomo si trasforma in una "nuova alleanza" basata sull'amore. Il Papa esorta a coltivare questa amicizia quotidiana attraverso l'ascolto della Parola e una preghiera che riveli noi a noi stessi.

    Il Papa inizia un nuovo ciclo di catechesi alle udienze dedicato al Vaticano II

    Si intitola "Il Concilio Vaticano II attraverso i suoi documenti”. Ai circa 7mila fedeli radunati nell’Aula Paolo VI Leone spiega che lo scopo è “riscoprire la bellezza e l’importanza di questo evento ecclesiale” e trovare “vie e modi” per attuarne le intuizioni, perciò “sarà importante conoscerlo”.

    News più lette