L'Instrumentum laboris (IL) (documento di lavoro) del Sinodo sulla sinodalità, pubblicato il 9 luglio 2024, menziona il processo in Svizzera. Esso è visto come un esempio di misure concrete di sperimentazione sinodale.
Nella sua introduzione, l'IL ripercorre i tre anni di progressi già compiuti da quando Papa Francesco ha lanciato il processo sinodale nell'ottobre 2021. Il documento sottolinea che nelle Chiese di tutto il mondo, a livello nazionale, "si stanno riaffermando i frutti dell'adozione del metodo della conversazione nello Spirito (…) Questo entusiasmo si è già tradotto nell'attuazione di misure concrete per sperimentare un modo di procedere più sinodale".
Riferendosi alla Svizzera, l'IL osserva poi: "In una conferenza episcopale europea "si è deciso di iniziare una fase quinquennale di sperimentazione sinodale"". Il testo vaticano cita poi un passaggio del documento di sintesi della Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS), inviato a Roma il 15 maggio 2024, in cui si legge: "A livello nazionale si tratta di sviluppare, valutare e perfezionare forme di consultazione sinodale, dialogo e discernimento, nonché processi decisionali che colleghino la fase di elaborazione di una decisione (decision-making) con la fase di presa di decisione (decision-taking). Si terrà conto delle esperienze delle diocesi e degli sviluppi sinodali in altre parti del mondo e nella Chiesa universale. Siamo all'inizio di un processo di apprendimento impegnativo ma importante".
La fase finale del sinodo si svolgerà nell'autunno del 2024 a Roma (cath.ch/arch/rz/traduzione e adattamento catt.ch).
Scarica qui: L'Instrumentum laboris della seconda sessione del Sinodo dei vescovi sulla sinodalità
Scarica qui: Il documento di sintesi della conferenza dei vescovi svizzeri in vista della seconda sessione del sinodo dei vescovi
In una lettera aperta al Provinciale dei Padri Spiritani, in seguito alle rivelazioni sugli abusi nella scuola delle Missioni di St-Gingolph (VS), il gruppo SAPEC chiede alla congregazione di fare piena luce su questi casi.
Dopo più di vent’anni di silenzio, l’ex novizio dell’abbazia di Saint-Maurice, coinvolto in una relazione omosessuale con il canonico Roland Jaquenoud, ha raccontato la sua versione dei fatti in un’intervista concessa a Le Temps. La replica di Jaquenoud
Secondo un sondaggio commissionato dalla Chiesa cattolica a Zurigo ad una agenzia specializzata, un quarto dei cattolici locali ha pensato di lasciare la Chiesa. Il peso dello scandalo degli abusi e della loro copertura pesa insieme alla non condivisione di alcune posizioni etiche della Chiesa.