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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (2 gennaio 2026)
  • Massimo Recalcati

    Massimo Recalcati riflette sui maestri di oggi

    di Gioele Anni

    Il maestro come un «raggio di luce», ma anche come «un’onda del mare». È questa la metafora che anima l’ultimo libro («La luce e l’onda», Einaudi) di Massimo Recalcati, psicanalista, docente e scrittore che con i suoi contributi sui temi pedagogici è da anni un punto di riferimento soprattutto per molti insegnanti. Recalcati è ospite delle trasmissioni Strada Regina e Chiese in Diretta, in onda nel finesettimana: appuntamento in tv oggi alle 18.35 su LA1 per Strada Regina; e in radio alle 8.30 di domani, domenica 4 gennaio, su Rete Uno per Chiese in Diretta. Soffermandosi sulla figura del maestro, Recalcati sottolinea come oggi la scuola attraversi anni non semplici: «Oggi gli insegnanti non godono più di quel credito di autorità che avevano in passato: per riuscire ad agganciare gli studenti possono affidarsi solo al potere umanissimo della parola». Parola che riscalda, che offre una via, che accompagna nel percorso di crescita: «Il vero maestro», dice ancora Recalcati, «ha il desiderio di stare in classe con i ragazzi, non può interpretare il suo mestiere in altro modo». Nato a Milano nel 1959, Massimo Recalcati fu bocciato durante la scuola elementare da una maestra che «odiava noi alunni, cresciuti nella banlieue della periferia». Di maestri cattivi e buoni, Recalcati discorre citando anche esempi personali positivi (su tutti, la professoressa che alle scuole superiori lo fece avvicinare alla letteratura). E non manca un riferimento a Gesù, «vero maestro». Dalla sua prospettiva laica, Recalcati riconosce l’esemplarità pedagogica di Gesù che testimonia con la vita il suo amore incondizionato per la verità: «Un maestro autentico può parlare solo di ciò che gli preme: a Cristo premeva la salvezza dell’umanità, e il suo magistero racconta che per salvarsi bisogna vivere a pieno la vita, senza paura».

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