Si è chiusa mercoledì 26 agosto la 47esima edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli, sei giorni alla Fiera di Rimini costruiti attorno all'ultimo verso della Divina Commedia, «L'amor che move il sole e l'altre stelle». A segnarla è stata la visita di Papa Leone XIV, sabato 22 agosto: il secondo Pontefice a raggiungere la manifestazione dopo Giovanni Paolo II nel 1982. La Fondazione che organizza l'evento parla di 900'000 presenze, centomila in più dell'anno scorso.
«È l'ora della responsabilità»
L'elicottero papale è atterrato all'eliporto della Fiera alle 14.53, in arrivo da Pennabilli. Ad attenderlo, secondo la Sala stampa vaticana, circa 60'000 persone. Prima del discorso nel Grande Auditorium, Leone XIV ha visitato le mostre su Sant'Agostino e su Leon Harmel e ha fatto tappa al Villaggio Ragazzi.
Il testo pronunciato davanti ai partecipanti è stato carico di esortazioni. «Sì, cari amici, è l'ora della responsabilità, specialmente per chi molto ha ricevuto da una millenaria tradizione di fede che si fa cultura», ha detto il Pontefice, chiedendo poi di liberare «il lavoro dall'idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte». E ancora: «Smascheriamo i rapporti di potere ingiusti, alla radice di povertà e diseguaglianze, della guerra e dei disastri ambientali. Disarmiamo lo sviluppo tecnologico quando si fa pervasivo e distruttivo». Un richiamo che si appoggia alla sua prima enciclica, Magnifica humanitas, firmata il 15 maggio e dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale, da cui il Papa ha citato un lungo passaggio.
Ai giovani volontari, molti dei quali under 30, ha rivolto una frase che gli organizzatori hanno poi ripreso più volte: «Siete segno che il futuro è una promessa, non una minaccia!».
Il bilancio degli organizzatori
«Le parole del Santo Padre hanno avuto un eco immediato [...] quando ha parlato della grande responsabilità l'abbiamo vissuto con una certa trepidazione», ha spiegato Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l'amicizia fra i popoli. Per lui si tratta di «un affidamento veramente importante, significativo, che segnerà anche le prossime edizioni del Meeting».
Scholz ha collegato quel mandato al profilo laicale della manifestazione: «Il Meeting di Rimini è anche un luogo dove i laici e i cattolici impegnati nel sociale si incontrano e discutono». Da qui la sua richiesta esplicita alla sfera politica, che «deve impegnarsi in un modo più stringente, più forte, più cosciente sul tema della pace».
Prosperi: identità e diversità
Sul versante ecclesiale il bilancio è toccato a Davide Prosperi, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, il movimento da cui il Meeting è nato. «Perché la Chiesa possa crescere, occorre che sia in uscita e che sia un soggetto capace di dialogare con la diversità, mantenendo certamente la propria identità», ha affermato, lamentando che la manifestazione venga letta dai media quasi solo attraverso la lente politica.
Rimini, nella sua lettura, funziona come «un luogo di incontro in cui convivono tantissime esperienze, tantissime realtà, culture, tradizioni, religioni diverse». Lì comincia a realizzarsi «un pochino quello che il Papa ha raccomandato: essere costruttori di pace e costruttori di unità all'interno della Chiesa e nel mondo».
I numeri e il titolo dell’edizione 2027
Le cifre diffuse dalla Fondazione parlano di 150 incontri, 13 mostre, 13 spettacoli e 3'300 volontari, oltre agli spazi per bambini e ragazzi. Il confronto con il 2025, quando l'ente aveva comunicato 800'000 presenze e 150 convegni, dà comunque la misura dell'effetto-Papa. Molti i partecipanti dalla Svizzera italiana.
La 48esima edizione si terrà dal 20 al 25 agosto 2027 e si intitolerà Pionieri coraggiosi per custodire l'umano. Non è un titolo scelto a tavolino: la formula è presa di peso dal discorso del 22 agosto, dove Leone XIV aveva detto che «occorrono pionieri coraggiosi, che comincino dalla propria inversione di rotta a rendere convincente e credibile la conversione richiesta a tutti». Il Meeting si è dato da solo la consegna che ha ricevuto.
fonte: agenzie/catt.ch