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A Lourdes per aprire il cuore all'amore di Dio e a quello di Maria

da Lourdes Massimiliano Pollini

Al mattino del 16 agosto, dopo diversi anni, un treno speciale è partito di nuovo dal Ticino alla volta di Lourdes. Un treno colmo di oltre quattrocento pellegrini, colmo di storie, nomi e volti, ognuno dei quali porta con sé tante preghiere da rivolgere al Signore e alla Beata Vergine Maria per i propri cari e per sé.

Su questo treno portiamo con noi i nomi di tanti, scritti su carta, scritti nei cuori e - last but not least - scritti nei Cieli (Luca 10,20).

Lungo i vagoni risuonano voci di uomini, donne e bambini, voci di un popolo che gioisce, soffre, spera, prega e canta canti popolari in italiano e, da quest'anno, anche in portoghese, grazie alla presenza dei seminaristi della Comunità brasiliana di 'Mar a Dentro', guidati da padre Marcelo.

A metà pomeriggio, durante la Santa Messa domenicale, il Vescovo Alain, meditando sul Vangelo di Matteo (15,21-28), ci ha invitato ad ascoltare e a far nostro il 'Kyrie eleison' che risuonò per la prima volta per bocca della donna Cananèa, la quale disse a Gesù: "Pietà di me, Signore, Figlio di Davide!". Quindi, aggiunse: "Signore, aiutami!". È la preghiera - ha proseguito il Vescovo - dei sacerdoti, delle religiose e dei religiosi che risuona ogni giorno in tutto il mondo: "O Dio, vieni a salvarmi - Signore, vieni presto in mio aiuto".

Siamo arrivati a Lourdes oggi, 17 agosto, poco prima delle 8:00, sotto un cielo velato da nubi biancastre e attraversato da un mormorio di vento leggero. Il Vescovo Alain è passato lungo i vagoni per dare il buongiorno a tutti i pellegrini, invitandoci poi a pregare insieme la preghiera del mattino e ad affidarci alla Beata Vergine Maria.

Nel primo pomeriggio siamo passati in silenzio orante con i malati alla Grotta di Massabielle, radunandoci poi alla Prairie per un momento conviviale, dove il Vescovo ha potuto incontrare ad uno ad uno i malati e conversare a lungo con loro.

Ci siamo poi spostati tutti insieme nella Basilica di Nostra Signora del Rosario, consacrata nel 1901, per celebrare la Santa Messa d'inizio del pellegrinaggio: qui il Vescovo Alain ci ha detto che, nell'apertura del pellegrinaggio, siamo chiamati a chiedere la Grazia di aprire il nostro cuore all'amore di Dio per ciascuno di noi, un cuore aperto come il Sacro Cuore di Gesù, il cuore di Maria e come il cuore di tante donne e tanti uomini che ha avuto occasione di incontrare in queste ventiquattro ore.

Al termine della S. Messa, il Vescovo Alain ha festeggiato e pregato per numerose coppie di sposi nei loro anniversari pluridecennali di matrimonio, per una suora nel suo venticinquesimo anniversario e per sei sacerdoti, dal quinto al quarantesimo anniversario di ordinazione; inoltre - previo intervento scritto del cerimoniere -, abbiamo potuto festeggiare con gioia anche il Vescovo Alain nel suo quarantesimo anno di ordinazione presbiterale!

Infine, ci siamo recati in processione verso la "Cappella delle luci", dove il Vescovo ha acceso e offerto il grande cero a nome di tutta la Diocesi e il popolo di pellegrini ticinesi ha intonato ed elevato con animo filiale il dolce canto del "Salve Regina" alla Madre di Dio e Madre della Chiesa.

Il primo giorno del pellegrinaggio in immagini

Programma del 18 agosto

8:30: Messa e Sacramento dell’unzione dei malati nella chiesa di Santa Bernadette – lato Carmelo

10.15: Foto di gruppo davanti alla Basilica del Rosario

10:30: Il Vescovo e i pellegrini salutano i malati alla Prairie

16.30: Celebrazione penitenziale nella chiesa di Santa Bernadette – lato Grotta

21.00: Processione aux Flambeaux (in caso di pioggia spostata a mercoledì 19 agosto ore 21.00)

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