Pellegrinaggio diocesano a Lourdes 2026
Il pellegrinaggio diocesano a Lourdes torna dal 16 al 22 agosto 2026, guidato dal Vescovo Alain. Aggiornamenti quotidiani su catt.ch. Donazioni al Libro d'Oro ancora possibili per sostenere pellegrini e malati in cammino verso la grotta.
In cammino verso Maria: torna il "Treno Speciale" per Lourdes in agosto con il Vescovo Alain
A Lourdes per riscoprire il valore dei piccoli gesti. Il valore del volontariato
Pellegrini in partenza dal Ticino per Lourdes, "dove tutto è dono". La loro testimonianza
Un viaggio a Lourdes, nuovamente in treno, carico di speranza e preghiera
A Lourdes per aprire il cuore all'amore di Dio e a quello di Maria
Secondo giorno a Lourdes dedicato ai malati e alla preghiera, illuminata da Maria
Pellegrinaggio diocesano a Lourdes 2026
Il pellegrinaggio diocesano a Lourdes torna dal 16 al 22 agosto 2026, guidato dal Vescovo Alain. Aggiornamenti quotidiani su catt.ch. Donazioni al Libro d'Oro ancora possibili per sostenere pellegrini e malati in cammino verso la grotta.
In cammino verso Maria: torna il "Treno Speciale" per Lourdes in agosto con il Vescovo Alain
Aperte le iscrizioni per il pellegrinaggio diocesano di agosto: torna l'emozione del viaggio in treno. Già 155 gli iscritti, ma c'è posto per 500 persone. Un appello alla solidarietà attraverso il "Libro d’Oro" per sostenere i costi di malati e giovani.
A Lourdes per riscoprire il valore dei piccoli gesti. Il valore del volontariato
In occasione della partenza dei pellegrini ticinesi a Lourdes, proponiamo la testimonianza di Giuseppe Filippini, Presidente dell'Ospitalità diocesana "Nostra Signora di Lourdes", che riunisce le volontarie e i volontari che prestano il loro servizio durante il pellegrinaggio.
Pellegrini in partenza dal Ticino per Lourdes, "dove tutto è dono". La loro testimonianza
Raccogliamo le voci di alcuni pellegrini partenti per il pellegrinaggio diocesano a Lourdes. Enrica Dadò Lepori racconta di come, grazie al servizio prestato agli ammalati, durante il pellegrinaggio sia davvero possibile prendersi cura del proprio spirito. Lucia Leoni, invece, porta la sua testimonianza di volontaria per il quarto anno consecutivo.
Un viaggio a Lourdes, nuovamente in treno, carico di speranza e preghiera
È iniziato il pellegrinaggio della Diocesi di Lugano. Il convoglio, con i 400 pellegrini a bordo, è partito domenica mattina 16 agosto dal Ticino ed è giunto il giorno successivo alle 8 a Lourdes. Durante il viaggio mons. Alain de Raemy ha celebrato anche le Santa Messa.
A Lourdes per aprire il cuore all'amore di Dio e a quello di Maria
Cronaca, riflessioni e foto dal primo giorno del pellegrinaggio della Diocesi di Lugano al santuario mariano francese , con uno finestra sul viaggio in treno, il passaggio dei malati alla Grotta, la Santa Messa di apertura con l'accensione del cero e il ricordo degli anniversari.
Secondo giorno a Lourdes dedicato ai malati e alla preghiera, illuminata da Maria
Messa con Sacramento unzione degli infermi, incontro con e per i malati, liturgia penitenziale, processione con i Flambeaux, Rosario i momenti salienti di questa giornata trascorsa sui luoghi di colei che porta a Gesù.
In cammino verso Maria: torna il "Treno Speciale" per Lourdes in agosto con il Vescovo Alain
Il fascino del treno, il calore della condivisione e la meta benedetta di Lourdes. Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per il prossimo pellegrinaggio diocesano di agosto, che vedrà i fedeli accompagnati dal Vescovo Alain.
L'entusiasmo è già palpabile: dal 11 febbraio scorso sono già 155 le persone che hanno confermato la loro presenza, tra cui 35 malati. Ma la famiglia del pellegrinaggio può crescere ancora molto, fino a raggiungere la capienza massima di 500 posti.
Un viaggio per tutti: parrocchie, giovani e catechisti
Quest'anno segna il gradito ritorno del treno speciale, un mezzo che da sempre crea un clima unico di preghiera e fraternità sin dalla partenza. La partecipazione è aperta a diverse realtà:
Parrocchie: Possono iscriversi "in blocco", prenotando intere sezioni del treno per viaggiare insieme come comunità.
Giovani: Invitati attraverso la Pastorale Giovanile diocesana.
Catechisti: Coinvolti tramite l'UIRS.
Il "Libro d’Oro": un gesto di cuore
Organizzare un viaggio in treno ha costi significativi, ma la Diocesi vuole garantire che nessuno resti escluso per motivi economici. Grazie al Libro d’Oro, sono già stati raccolti oltre 10’000 franchi per offrire sconti importanti a chi ne ha più bisogno:
Malati: Pagano solo CHF 250 (anziché 650)
Giovani: Pagano solo CHF 300 (anziché 750)
C'è ancora bisogno del sostegno di tutti per coprire la differenza. Chi desidera contribuire e "offrire il viaggio" a un malato o a un giovane può farlo tramite donazione.
Informazioni utili e iscrizioni
Iscrizioni generali: Scrivere a lourdesdiocesilugano@gmail.com o chiamare il numero +41 91 225 41 10.
Settore Giovani: Contattare info@pastoralegiovanile.ch.
Settore Catechisti: Contattare uirs@catt.ch.
Per le donazioni (Libro d'Oro): È possibile donare tramite QR code o tramite IBAN: CH16 0825 2010 1575 C003 C (intestato a Diocesi di Lugano).
“Ritornare a Lourdes insieme è un dono per tutta la nostra comunità”, ci ricorda don Nicola Zanini, del gruppo organizzativo.
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A Lourdes per riscoprire il valore dei piccoli gesti. Il valore del volontariato
di Giuseppe Filippini*
Il pellegrinaggio diocesano ticinese a Lourdes che viene organizzato annualmente, porta nella Cittadella Mariana circa 400 tra pellegrini, malati e volontari che li assistono. Quest’anno gli ammalati sono oltre 40, assistiti da 150 tra infermiere e barellieri membri dell’ «Ospitalità diocesana Nostra Signora di Lourdes», ossia l’Associazione che assicura il trasporto e l’assistenza ai malati durante il pellegrinaggio a Lourdes. Un terzo di essi è alla prima esperienza di pellegrinaggio. Tutti i membri dell’Ospitalità prestano servizio completamente volontario, siano essi medici o personale sanitario professionista e non. Tanti di loro, entusiasti dell’esperienza ritornano gli anni successivi per, come si dice tra i volontari, «ricaricare le batterie».
Lourdes è unica: si tra scorre una settimana diversa, dove i pensieri di tutti i giorni vengono, potremmo dire, sovrascritti dalle emozioni più vere e intime che viviamo generate da quello spenderci per l’altro sull’esempio di Bernadette. «È sufficiente amare!» affermava, e quando il volontario compie gesti di amore si sente immediatamente ripagato da ogni sforzo. Si rimane sempre favorevolmente impressionati dalla testimonianza di servizio che offrono i volontari e del rapporto di confidenza e di amicizia che si instaura durante la pur breve settimana di pellegrinaggio.
Molto spesso, la settimana trascorsa a Lourdes non è un fatto estemporaneo, per molti volontari questa non rimane la sola settimana dedicata al prossimo. Parecchi sono pure attivi in altri ambiti di volontariato o di servizio: parrocchiale, ricreativo, sportivo, politico o altro ancora, e concretizzano l’auspicio di riportare e vivere Lourdes anche nel proprio ambiente quotidiano. Una cosa non così facile, essendo regolarmente coinvolti da mille cose.
A Lourdes si vive una settimana dove l’importante non è solo il «fare» ma soprattutto l’«esserci», per condividere tra di noi e con gli ammalati i momenti intensi che il pellegrinaggio ci permette di sperimentare. Servizio e fede – cuore del pellegrinaggio – ci interrogano nel profondo, soprattutto in un luogo dove si vedono e si vivono concretamente la sofferenza, il sostegno reciproco e la preghiera non solo quale richiesta di una grazia, ma anche di ringraziamento. Quante volte abbiamo pure visto i malati pregare per i sani! Quante volte ci siamo commossi davanti alla sofferenza e all’esempio di coloro che ne sono toccati direttamente, e allora tutto si riordina lungo la strada dei valori della vita. In un mondo dove tutto sta diventando artificiale, inclusi i rapporti umani, un’esperienza come quella che si vi ve a Lourdes ci permette di rimanere ancorati alla realtà odierna e di testimoniare i valori in cui noi crediamo. Quante persone vedendo i volontari che dedicano parte delle loro vacanze al prossimo si chiedono: «Ma chi glielo fa fare? Che senso ha?». Ebbene le risposte le troviamo nel più piccolo gesto di Amore che vediamo offerto al proprio prossimo. Gesti semplici e spontanei che si fanno testimonianza e ci ricordano che «è sufficiente amare!».
*Presidente dell’Ospitalità diocesana «Nostra Signora di Lourdes
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Pellegrini in partenza dal Ticino per Lourdes, "dove tutto è dono". La loro testimonianza
di Laura Quadri
Lourdes non è solo una meta: molto spesso, è anzitutto un intreccio di storie. Sono i vissuti dei tanti pellegrini ticinesi – 410 gli iscritti ad oggi – che decidono di partire in pellegrinaggio assieme a tutta la Diocesi, una volta all’anno, per un’esperienza che poi, spesso, ne segna nei ricordi piacevoli e nella condivisione vissuta anche il rientro a casa e la quotidianità. Tra di loro, e tra le storie di vita da raccontare, ritroviamo quella di Enrica Dadò Lepori: «L’aspetto spirituale è il più importante, ma anche l’ambiente che lo favorisce: a Lourdes so che ci sarà qualcuno che si prenderà cura di me e del mio corpo, così io potrò a quel punto prendermi cura del mio spirito».
56 anni, 30 da insegnante di storia e religione nelle scuole del Cantone e per diversi anni anche responsabile cantonale degli Scout, attraversa da tre anni un periodo molto difficile e delicato, segnato dalla malattia; pellegrina a Lourdes, aspetta con desiderio il momento della partenza, prevista per domenica insieme agli altri partecipanti dal Ticino (vedi box sotto).
Con i pellegrini in attesa della partenza
«Attendo con desiderio ma anche curiosità», puntualizza, «perché mi reco alla Grotta per la prima volta, nonostante in famiglia i miei genitori l’abbiano visitata spesso. Ho maturato la scelta di partire negli ultimi sei mesi e ho poi voluto coinvolgere un’amica, che parteciperà quale volontaria. Potremo così vivere il pellegrinaggio assieme».
«Curare» insieme lo spirito
Tra le attività previste dal programma, «credo che tutte mi daranno qualcosa. Forse qualche anno fa avrei potuto partecipare anche io da volontaria; se ora partecipo da ammalata, però, è con una consapevolezza in più: sono ben seguita, nella mia quotidianità, dal punto di vista fisico e psicologico, ma per la cura dello spirito serve sempre qualcosa in più. Un’attenzione nuova. Nella mia vita ho sempre cercato di coltivare questa dimensione, ma la fede – me lo ha insegnato anche il mondo scout – è un’esperienza anche comunitaria, dove si sperimenta l’autenticità dei vissuti delle persone. In tutte le fasi della malattia, vieni messa in discussione: temi come la sofferenza, la morte, richiedono di incamminarsi in un percorso faticoso. Ma non è la fatica che ti toglie la felicità. Ho sempre avuto una vita faticosa ma felice; così vivo ora quanto sto attraversando ed è la testimonianza che vorrei portare con me a Lourdes. Lungo la settimana, voglio potermi “fermare”, assaporando tutto quello che mi verrà offerto. Tutto è dono. Ogni pellegrino partecipa con le sue aspettative:
spero che tutti possano rientrare anche con qualcosa in più, un’esperienza, un bagaglio personale con cui affrontare l’oggi».
Fede e servizio quotidiano
Tra le volontarie che si prenderanno cura degli ammalati ritroviamo Lucia Leoni di Rivera, 41 anni. Per lei è il quarto pellegrinaggio a Lourdes con la Diocesi, un anno come giovane pellegrina nel gruppo dei foulard bianchi e ora come volontaria: «Nella quotidianità esercito la professione di operatrice sociale, lavoro dunque ogni giorno a contatto con anziani e persone con disabilità visiva o fisica. È un lavoro che mi piace molto e che, grazie al pellegrinaggio a Lourdes, svolgo con ancora più energia. Per me è anche molto bello poter mettere a disposizione il mio tempo conciliandolo con la spiritualità. Sono credente e praticante e donare parte delle mie vacanze per le persone in un contesto religioso, è molto arricchente. A Lourdes posso mettere in pratica le mie conoscenze, e donare agli altri un sorriso e momenti di spensieratezza, nonché crescere spiritualmente», racconta.
In quattro anni di pellegrinaggio, inoltre, «si sono rafforzati i contatti con gli altri volontari, con cui a volte ci si ritrova anche al di là della settimana a Lourdes». Tra questi, organizzati dall’Ospitalità diocesana, «l’incontro di condivisione del pellegrinaggio una volta rientrati, subito dopo il viaggio; i momenti in prossimità del Natale, ai quali partecipano anche gli ammalati e un incontro, di solito a maggio, per una merenda condivisa e la recita del Rosario nel mese mariano. Infine, prima di partire a Lourdes, ci si ritrova con i nuovi volontari. Belle occasioni, che creano molta coesione tra i volontari».
Coesione rafforzata dal fatto, ci ricorda infine Lucia, «che quest’anno è ritornata anche la possibilità di viaggiare fino a Lourdes in treno. Si tratta di un viaggio lungo, ma offrirà la possibilità, sin dai primi istanti, di vivere il pellegrinaggio tutti insieme e conoscerci meglio. Voglio approfittare appieno di questa opportunità.
A tutti auguro di vivere intensamente il pellegrinaggio, con quella gioia che, sono sicura, continuerà a suscitare in noi tutti anche dopo, tornati a casa».
Il programma
È al via domenica 16 agosto il pellegrinaggio diocesano a Lourdes con mons. Alain de Raemy, amministratore apostolico della Diocesi di Lugano. Per coloro che viaggiano in treno, sono previste partenze da Bellinzona alle ore 9.03; da Lugano alle ore 9.49; da Chiasso alle ore 10.45. In treno celebrazione della Santa Messa domenicale. In seguito:
lunedì 17 agosto, arrivo e sistemazione a Lourdes; alle 14 passaggio alla Grotta per i malati, alle 14.30 visita per i pellegrini che lo desiderano al Santuario, alle 16.15 Santa Messa di inizio pellegrinaggio nella Basilica del Rosario e offerta del cero a nome di tutta la Diocesi.
Martedì 18 agosto, alle 8.30 Santa Messa e sacramento dell’Unzione dei malati nella chiesa di Santa Bernadette – lato Carmelo, alle 10.15 foto di gruppo, alle 10.30 il Vescovo e i pellegrini salutano i malati alla Prairie, alle16.30 celebrazione penitenziale nella chiesa di Santa Bernadette – lato Grotta, alle 21 processione aux Flambeaux (in caso di pioggia rimandata al 19 agosto).
Mercoledì 19 agosto, alle 5.45 Via Crucis per volontari e pellegrini, alle 9.30 Santa Messa internazionale nella Basilica San Pio X, al le 10 Santa Messa all’Hospitalet per il Gruppo Sorriso, alle 15 conferenza di mons. de Raemy, alle 18 recita del Rosario alla grotta.
Giovedì 20 agosto: alle 6 incontro con mons. de Raemy, i brancardiers e le infermiere, alle 8.30 Santa Messa alla Grotta con i pellegrini italiani, alle 10.15 visita per i pellegrini che lo desiderano ai luoghi di Santa Bernadetta, alle 15 incontro per pellegrini e catechisti sul tema della malattia - Salle Gerlier, alle 17 processione con il Santissimo Sacramento.
Venerdì 21 agosto rientro con il treno (in viaggio celebrazione della Santa Messa) e sabato l’arrivo in Ticino, nei seguenti orari: alle ore 7 a Chiasso, alle ore 8.14 a Lugano, alle ore 9.20 a Bellinzona.
Contributi e foto, lungo la settimana, su catt.ch.
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Un viaggio a Lourdes, nuovamente in treno, carico di speranza e preghiera
È iniziato domenica mattina, 16 agosto, il pellegrinaggio della Diocesi di Lugano diretto a Lourdes. Sul treno rinnovato dell’UNITALSI erano presenti circa 400 pellegrini fra ammalati, volontari, scout, sacerdoti, seminaristi, insieme al vescovo Alain de Raemy. Passando, via Chiasso, Novara, Ventimiglia, Tolosa è giunto a destinazione lunedì mattina alla 8. Un viaggio in cui si sono potuti intrecciare gli speciali legami che contraddistinguono quest’esperienza e che è stato caratterizzato anche dalla celebrazione della Santa Messa, con qualche imprevisto, ma con tanto entusiasmo per l’opportunità di tornare a pregare ai piedi della Vergine Maria alla Grotta di Lourdes.
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A Lourdes per aprire il cuore all'amore di Dio e a quello di Maria
da Lourdes Massimiliano Pollini
Al mattino del 16 agosto, dopo diversi anni, un treno speciale è partito di nuovo dal Ticino alla volta di Lourdes. Un treno colmo di oltre quattrocento pellegrini, colmo di storie, nomi e volti, ognuno dei quali porta con sé tante preghiere da rivolgere al Signore e alla Beata Vergine Maria per i propri cari e per sé.
Su questo treno portiamo con noi i nomi di tanti, scritti su carta, scritti nei cuori e - last but not least - scritti nei Cieli (Luca 10,20).
Lungo i vagoni risuonano voci di uomini, donne e bambini, voci di un popolo che gioisce, soffre, spera, prega e canta canti popolari in italiano e, da quest'anno, anche in portoghese, grazie alla presenza dei seminaristi della Comunità brasiliana di 'Mar a Dentro', guidati da padre Marcelo.
A metà pomeriggio, durante la Santa Messa domenicale, il Vescovo Alain, meditando sul Vangelo di Matteo (15,21-28), ci ha invitato ad ascoltare e a far nostro il 'Kyrie eleison' che risuonò per la prima volta per bocca della donna Cananèa, la quale disse a Gesù: "Pietà di me, Signore, Figlio di Davide!". Quindi, aggiunse: "Signore, aiutami!". È la preghiera - ha proseguito il Vescovo - dei sacerdoti, delle religiose e dei religiosi che risuona ogni giorno in tutto il mondo: "O Dio, vieni a salvarmi - Signore, vieni presto in mio aiuto".
Siamo arrivati a Lourdes oggi, 17 agosto, poco prima delle 8:00, sotto un cielo velato da nubi biancastre e attraversato da un mormorio di vento leggero. Il Vescovo Alain è passato lungo i vagoni per dare il buongiorno a tutti i pellegrini, invitandoci poi a pregare insieme la preghiera del mattino e ad affidarci alla Beata Vergine Maria.
Nel primo pomeriggio siamo passati in silenzio orante con i malati alla Grotta di Massabielle, radunandoci poi alla Prairie per un momento conviviale, dove il Vescovo ha potuto incontrare ad uno ad uno i malati e conversare a lungo con loro.
Ci siamo poi spostati tutti insieme nella Basilica di Nostra Signora del Rosario, consacrata nel 1901, per celebrare la Santa Messa d'inizio del pellegrinaggio: qui il Vescovo Alain ci ha detto che, nell'apertura del pellegrinaggio, siamo chiamati a chiedere la Grazia di aprire il nostro cuore all'amore di Dio per ciascuno di noi, un cuore aperto come il Sacro Cuore di Gesù, il cuore di Maria e come il cuore di tante donne e tanti uomini che ha avuto occasione di incontrare in queste ventiquattro ore.
Al termine della S. Messa, il Vescovo Alain ha festeggiato e pregato per numerose coppie di sposi nei loro anniversari pluridecennali di matrimonio, per una suora nel suo venticinquesimo anniversario e per sei sacerdoti, dal quinto al quarantesimo anniversario di ordinazione; inoltre - previo intervento scritto del cerimoniere -, abbiamo potuto festeggiare con gioia anche il Vescovo Alain nel suo quarantesimo anno di ordinazione presbiterale!
Infine, ci siamo recati in processione verso la "Cappella delle luci", dove il Vescovo ha acceso e offerto il grande cero a nome di tutta la Diocesi e il popolo di pellegrini ticinesi ha intonato ed elevato con animo filiale il dolce canto del "Salve Regina" alla Madre di Dio e Madre della Chiesa.
Programma del 18 agosto
8:30: Messa e Sacramento dell’unzione dei malati nella chiesa di Santa Bernadette – lato Carmelo
10.15: Foto di gruppo davanti alla Basilica del Rosario
10:30: Il Vescovo e i pellegrini salutano i malati alla Prairie
16.30: Celebrazione penitenziale nella chiesa di Santa Bernadette – lato Grotta
21.00: Processione aux Flambeaux (in caso di pioggia spostata a mercoledì 19 agosto ore 21.00)
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da Lourdes, Massimiliano Pollini
La giornata del 18 agosto si è aperta per tutti i pellegrini ticinesi con la S. Messa alle 8:30 nella Chiesa S. Bernardette, durante la quale il Vescovo e i sacerdoti hanno imposto le mani sui malati e gli hanno amministrato il Sacramento dell'Unzione degli infermi.
Quindi ci siamo spostati sul sagrato della Basilica di Nostra Signora del Rosario per la tradizionale foto di gruppo, per poi spostarci verso la 'Prairie' con i malati e i volontari - infermiere e brancardiers - per un gioioso momento di incontro e di saluto con il Vescovo. Al termine di alcuni canti popolari cantati con trasporto e capaci di scaldare il cuore pur trovandoci immersi nell'aria fresca e ombreggiata della Prairie, Rosy ci ha detto: "La musica dell'anima è l'amore".
Nel primo pomeriggio, con un gruppo di volontari abbiamo fatto visita ai luoghi principali del santuario di Lourdes guidati da Massimo, che dal 1991 svolge con dedizione e passione un servizio gratuito presso l'Hospitalité Notre Dame De Lourdes. Massimo ci ha parlato, tra l'altro, dei settantadue miracoli di guarigione acclarati avvenuti a Lourdes, l'ultimo dei quali è stato riconosciuto nel 2025. Abbiamo quindi visitato l'imponente Basilica sotterranea San Pio X, dalla singolare forma di barca rovesciata; qui, presso la cappella laterale, abbiamo sostato alcuni istanti in silenziosa preghiera davanti al Santissimo Sacramento e alle reliquie di santa lldegarda di Bingen, san Bernardo di Chiaravalle, san Giovanni Paolo II e san Pio X.
Dopo una visita al Moulin de Boly, dove Bernardette nacque e visse con la famiglia i primi dieci anni della sua vita, e una breve visita alla Basilica dell'Immacolata Concezione (Basilica superiore), abbiamo partecipato con tutti i pellegrini ticinesi alla Liturgia penitenziale accuratamente preparata per noi: qui il Vescovo Alain, meditando sulle parole di san Pietro nel suo discorso alla folla: "Sappiate che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso!" (Atti 2,36), ci ha detto che, quando saremo pronti, sarà l'occasione di aprire il cuore per sgomberarlo dei nostri peccati davanti al nostro Signore, Cristo Crocifisso, mediante il Sacramento della Confessione. Quando ci apriamo, Chi entra è solo Dio. Se rimaniamo soli con le nostre colpe, queste ci avvelenano dall'interno. Se invece ci confessiamo, Dio entra e viene ad abitare in noi.
Infine, al cader della giornata, abbiamo partecipato alla preghiera del Santo Rosario internazionale camminando in processione lungo la "Esplanade" per poi sostare dinanzi alla facciata della Basilica di Nostra Signora del Rosario e lì ricevere l'ultima benedizione prima del riposo. È ogni volta commovente pregare il Santo Rosario unendo la propria voce e la propria lingua materna alla lingua materna di migliaia e migliaia di persone provenienti da tutto il globo, riunite in questo luogo dall'amore filiale alla Madre di Dio e Madre nostra spirituale. Lei ci porta a Gesù, come bene esprime l'effato scritto nel mosaico posto al di sopra dell'altare della Basilica di Nostra Signora del Rosario: "Par Marie à Jésus".
Programma del 19 agosto
5.45: Via Crucis per volontari e pellegrini
09.30: Messa internazionale nella Basilica San Pio X
10.00: Messa all’Hospitalet per il Gruppo Sorriso
15.00: Conferenza di Monsignor Vescovo alla Sala Giovanni XXIII
18.00: Partecipazione dei malati al Rosario della grotta (in diretta su TV2000)
17/08/2026
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