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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (15 gennaio 2026)
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  • Oggi la Giornata mondiale di preghiera. Diverse iniziative in Ticino

    Con l’allettante invito: “Venite, tutto è pronto“, avrà luogo quest'oggi  in diverse località della Svizzera italiana l’annuale incontro ecumenico organizzato dai gruppi regionali appartenenti al movimento della Giornata mondiale di preghiera (GMP). All'iniziativa aderiscono altri 170 Paesi del mondo.

    Le celebrazioni, mondialmente indette il 1° venerdì di marzo, quest’anno propongono una liturgia preparata da donne cristiane slovene di diverse confessioni, unite da una comune passione: la ricerca della Parola di Dio nella vita quotidiana. Il brano scelto presenta il tema del banchetto, imbandito per una festa, da condividere con tutti in spirito di fratellanza. Le preghiere e le azioni di solidarietà ci avvicinano alla conoscenza della cultura e della

    storia del popolo sloveno. La colletta, raccolta in tutta la Svizzera, è finalizzata a progetti pluriennali in vari paesi; nel 2019 ne sostiene alcuni in Slovenia.

    Destinatari sono donne e bambini, vittime della violenza; donne con esperienze di prostituzione coatta, decise a reinserirsi in un’attività attività lavorativa dignitosa. Sono previsti corsi di formazione a favore di minoranze svantaggiate, per un progresso nello stato sociale, secondo le aspirazioni della Slovenia.

    Diversi luoghi di culto cattolici e protestanti accoglieranno le persone interessate. Ad Ascona alla Chiesa evangelica riformata alle 15.00, a Losone al Centro La Torre alle 20.00, a Lugano nella Chiesa evangelica riformata alle 20.00, a Mendrisio alla Chiesa dei Cappuccini alle 14.30 e a Sonvico/Dino nella Chiesa di San Nazzario alle 14.30. Seguiranno altri momenti l’8 ed il 9 marzo a Bellinzona.

    L'iniziativa

    La Giornata mondiale di preghiera (World Day of Prayer) è un'iniziativa ecumenica internazionale di donne cristiane. Si celebra annualmente il primo venerdì di marzo in oltre 170 paesi ed è nata oltre un secolo fa. Il movimento si propone di unire donne di varie etnie, culture e tradizioni in una giornata annuale di preghiera comune, e, in molti paesi, di proseguire per tutto l'anno il rapporto di amicizia, comprensione e azione, nella preghiera e nel servizio.

    Tradizionalmente, gli inizi della Giornata venivano fatti risalire al 1887 negli Stati Uniti e attribuiti a Mary Ellen James, moglie di un ministro presbiteriano a New York. Studi più recenti  attribuiscono l'iniziativa ad una decisione comune di diverse organizzazioni religiose femminili statunitensi tra cui anche un gruppo di donne battiste.

    Comunque sia, l'iniziativa nacque negli Stati Uniti, in quegli anni, a partire dai problemi di quel paese, che soffriva ancora delle conseguenze della guerra di secessione, che conosceva la miseria degli ex schiavi e degli immigrati dall'Asia e dall'Europa a cui mancavano case, scuole e lavoro. Le organizzatrici, donne protestanti, pensarono ad una giornata annuale di preghiera, nella convinzione che essa avesse la forza di trasformare questa realtà.

    Perché la Slovenia

    Dal testo della liturgia, composto quest’anno in modo apposito da alcune donne cristiane della Slovenia, traspare la difficile realtà della popolazione slovena nel tempo attuale e

    nel passato. Molte famiglie hanno infatti sperimentato la dura realtà dell’emigrazione o dell’emarginazione nel periodo della repubblica marxista.

    Ora la libertà di espressione è garantita, ma la sicurezza sociale è ancora un obiettivo da raggiungere. Le redattrici della liturgia ci invitano quindi a riflettere sulla nostra relazione

    con Dio e con la nostra comunità, senza esclusioni e pregiudizi, attraverso la possibilità di partecipare ad alcune celebrazioni anche alle nostre latitudini, fino a sabato 8 marzo.

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