di Cristina Vonzun
Dopo la pioggia e il maltempo dei giorni scorsi a Roma è arrivato il vento, in contemporanea con il Concistoro straordinario del 7 e 8 gennaio indetto da Leone. 180 cardinali vi hanno preso parte per lavorare e discutere su due temi principali: la missione e l’evangelizzazione della Chiesa. Leone ha forse anticipato la partita con i suoi cardinali in prima di una serie di udienze generali per i fedeli dedicata al nuovo tema che ha scelto per le catechesi del mercoledì: il Concilio Vaticano II, la «stella» che deve guidare la Chiesa, ha dichiarato. Perché dal Concilio non si torna indietro, dice il Papa, ma anzi dal Concilio si deve ripartire, senza «se» e senza «ma», senza condizionali e avversative appunto che – si sa – sono di casa in certi episcopati, come quello americano. Nella due giorni di lavori i temi al centro del Concistoro sono stati: la sinodalità e la missione. Lasciando a casa le «agende personali», ha raccomandato Leone, per privilegiare il discernimento e la voce del proprio popolo di Dio. Ed ha aggiunto che «la sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio», fugando in tal senso qualsiasi eventuale dubbio sulla continuità di linea con Francesco. Riguardo al tema della missione, Leone ha chiesto una «Chiesa missionaria, che guardi oltre se stessa la cui ragione d’essere è «annunciare il Vangelo». Una Chiesa che è «poliedrica bellezza» di doni a carismi diversi per un’unità che «attrae» mentre «la divisione disperde», ha sottolineato il Papa. Questa assemblea di cardinali per il Papa «non è un gruppo di esperti» ma una «comunità di fede» e di «discernimento» per aiutarlo a leggere la realtà della Chiesa e del mondo di oggi. Da qui la scelta di rendere stabile, almeno una volta l’anno, questa forma di incontro e di condivisione sinodale con i cardinali a favore di discernimento comunitario e collegialità operativa con il Papa, esigenza per altro emersa anche durante le riunioni dei porporati (Congregazioni generali) che precedettero il Conclave di maggio. Nel prossimo incontro si proseguirà la riflessione a partire da una road map indicata dal Papa: la missione nella luce della Evangelii gaudium di Francesco, la sinodalità, la liturgia e la costituzione Praedicate Evangelium sulla Curia e il suo servizio.