“Io invece non ti dimenticherò mai” (Is 49,15) sarà il tema della sesta Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, in programma domenica 26 luglio, giorno in cui la Chiesa celebra la festa dei nonni di Gesù, i santi Gioacchino ed Anna.
L'amore di Dio e delle famiglie
Il titolo della Giornata, scelto da Papa Leone XIV, rimanda ad un versetto del profeta Isaia e ricorda come l’amore di Dio si rivolga ad ogni persona e non venga mai meno, neanche nella fragilità della vecchiaia. Al contempo vuole essere un richiamo per le famiglie e le comunità ecclesiali affinché non dimentichino nonni e anziani e riconoscano in loro una presenza preziosa e una benedizione.
“Il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita esorta le Chiese particolari, le realtà associative e le comunità ecclesiali di tutto il mondo a trovare le modalità per valorizzare la Giornata nel proprio contesto locale e per questo metterà in seguito a disposizione alcuni appositi strumenti pastorali”, si legge in un comunicato stampa dello stesso Dicastero.
Una Messa in ogni cattedrale diocesana
Il Papa invita a celebrare la Giornata con una liturgia eucaristica nella Chiesa Cattedrale di ogni singola diocesi. Lo scorso anno si celebrò il 27 luglio 2025 e il Pontefice esortava “ogni parrocchia, ogni associazione, ogni gruppo ecclesiale” a diventare “protagonista della ‘rivoluzione’ della gratitudine e della cura”, una rivoluzione “da realizzare facendo visita frequentemente agli anziani”, che vengono invece, nella nostra società, troppo spesso messi “ai margini” e dimenticati”.
Era proprio questo l’obiettivo di Papa Francesco quando istituì la Giornata nel 2021, da celebrare sempre la quarta domenica di luglio: creare un’occasione per far giungere agli anziani la vicinanza della Chiesa e per valorizzare il loro contributo nelle famiglie e nelle comunità.
fonte: vaticannews