di Katia Guerra
Con le porte aperte al cantiere di Casa Dorotea, accanto alla chiesa di Lugano-Besso, che si sono svolte lil 22 marzo, «abbiamo voluto rispondere ad una richiesta che ci è giunta da più parti da coloro che sono in cammino con noi su questa via e dare così l’occasione per osservare da vicino lo sviluppo di questo importante progetto per la comunità parrocchiale di San Nicolao della Flüe», sottolinea Fausto Leidi, presidente della Fondazione Casa Dorotea. Oltre alla visita del cantiere, dove è stato possibile, si è ricordato lo spirito di questa iniziativa attraverso gli interventi del parroco don Marco Dania, di Fausto Leidi e dell’architetto Flavio Facchini.
La realizzazione di quest’opera ha preso ufficialmente il via lo scorso anno, il 13 maggio, con la posa della prima pietra e dovrebbe verosimilmente concludersi nella primavera del prossimo anno. A metà strada, è stato così possibile vedere come sta prendendo forma questa struttura composta dallo storico villino, da tempo abbandonato e che fungeva da casa parrocchiale, edificato dall’architetto Americo Marazzi a inizio Novecento e ora in fase di ristrutturazione, accanto al quale si sta costruendo un nuovo stabile su tre livelli e che al piano terra si aprirà verso il salone parrocchiale. I lavori stanno procedendo bene, soprattutto per quanto riguardo il nuovo stabile, ci dice Fausto Leidi. Qualche sorpresa l’ha riservata la villetta storica: come spesso accade in questi casi, sono stati scoperti spazi e elementi nascosti che hanno richiesto degli adattamenti.
Un edificio fatto di muri, ma anche di relazioni umane. Oltre agli spazi comuni destinati all’incontro e alla vita di quartiere, è prevista la realizzazione di appartamenti a pigione moderata (6 di varia grandezza nella parte nuova e due duplex nel villino), il cui scopo è quello di proporre degli alloggi finanziariamente accessibili e per persone che si trovano in situazione di bisogno particolari, ma anche un nuovo modo di abitare, in cui trovano posto, spirito familiare, umanità, fraternità. «Stiamo lavorando anche su questo aspetto e affinando i criteri di assegnazione degli alloggi che si baseranno sul reddito e le necessità, ma che vorremmo comprendessero anche la condivisione di uno stile di vita basato su un ideale cristiano», rivela Fausto Leidi. L’invito è quello di iniziare a vivere secondo lo «Stile Dorotea», che può essere sintetizzato in otto parole guida: Lealtà, Libertà, Leggerezza, Lentezza, Legame, Letizia, Lode, Luce.
L’investimento complessivo per quest’opera è di 3,9 milioni di franchi. È ancora in corso la campagna per la raccolta fondi.