Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (23 gennaio 2026)
Advertisement
  • La Conferenza dei Vescovi svizzeri valuterà la proposta nella sessione di febbraio

    Assemblea ordinaria della Conferenza dei Vescovi svizzeri: lotta decisa agli abusi e solidarietà concreta verso i cristiani perseguitati

    Si è svolta in questi giorni, dal 26 al 28 novembre presso il Seminario di Coira la 322esima assemblea ordinaria della Conferenza dei Vescovi svizzeri. Primo pensiero, la solidarietà verso i Paesi del Medio Oriente, la cui situazione - sottolinea un odierno comunicato - rimane drammatica. Giorno dopo giorno ci arrivano notizie e immagini terribili delle persecuzioni subite dai cristiani in Iraq o Siria. La Conferenza invita dunque tutte le parrocchie, durante il tempo d'Avvento, a pregare per i cristiani di questi Paesi e testimoniare la propria solidarietà anche con dei gesti concreti. Il che potrà essere, ad esempio:

    • installare un luogo di raccolta per le offerte destinate a dei progetti di Chiese bisognose o all'Associazione svizzera della Terra Santa

    • Invitare i credenti ad una veglia di preghiera

    • Incoraggiare i bambini e gli adolescenti della Svizzera a rivolgere dei messaggi d'auguri a bambini e adolescenti in Iraq o Siria, messaggi che in seguito saranno raccolti dalle Diocesi e trasmesse alle autorità ecclesiali di Bagdad o Damasco.

    Dopodiché, Alain de Raemy ha fatto pervenire ai confratelli le sue impressioni su quanto vissuto al recente Sinodo. Sottolinea che la concretizzazione delle conclusioni del documento finale è una sfida che ogni Diocesi deve accogliere. Il processo sinodale deve continuare "in loco". Tutti i battezzati - e non solo i ministri - sono chiamati a dare priorità (in questione di tempo, investimento e risorse) ai giovani e alla loro partecipazione ecclesiale. Il documento finale lo dice bene: ci vuole che ovunque si instauri una "sinodalità missionaria". Questa attitudine concerne anzitutto le comunità parrocchiali e i movimenti e le associazioni giovanili entro la Chiesa. Ma anche le Conferenze episcopali devono includere nei loro lavori i giovani e pubblicare delle direttive che riguardino la gioventù, mettendo l'accento sul discernimento vocazionale come approfondimento dell'esistenza cristiana. Mons. De Raemy propone dunque di riattivare, in una forma ancora da valutare, il Consiglio dei giovani entro la Conferenza episcopale.

    La Conferenza episcopale ha poi riflettuto sulla questione della prevenzione agli abusi sessuali in contesto ecclesiale, in presenza del capo della Commissione di esperti Giorgio Prestele, e del suo segretario, mons. Joseph Bonnemain. Si è discusso apertamente di differenti misure possibili. La commissione, pertanto, in una delle prossime assemblee, sottoporrà alla Conferenza episcopale e all'Unione dei Superiori religiosi della Svizzera un catalogo di misure concrete, che permettano di instaurare in modo sistematico un sistema di prevenzione nella vita ecclesiale svizzera.

    La Conferenza ha quindi trattato collateralmente altri temi, come quello delle armi nucleari, auspicandosi che il trattato sottoscritto dalla Svizzera nel 2017 durante l'Assemblea generale dell'ONU possa sortire i suoi effetti. La Commissione per il Dialogo con i Musulmani ha poi esposto i risultati della sua ricerca circa la questione della carità nel dialogo interreligioso. Secondo il principio che "non si parla dell'altro ma l'uno con l'altro", il documento lascia la parola alle voci cristiane, musulmane e ebree.

    (red)

    News correlate

    Collaborazione tra diocesi di lingua tedesca in Svizzera nella prevenzione agli abusi

    Le diocesi di Coira e di Basilea rafforzeranno la loro collaborazione in materia di prevenzione degli abusi in ambito ecclesiastico, sul modello di quanto già avviene tra Coira e San Gallo. Coira e Basilea aprono congiuntamente un posto di lavoro al 70% dedicato a questo dossier.

    Abusi al collegio Carlo Borromeo di Altdorf: appello a vittime o a testimoni a farsi avanti

    Un gruppo di ricerca dell’Università di Zurigo sta indagando, su incarico del canton Uri, su casi di abuso sessuale avvenuti tra gli anni 1906 e 1994 al Collegio e all’Internato San Giuseppe (Internat St. Josef) di Altdorf.

    Le organizzazioni di cooperazione allo sviluppo cristiane e i tagli pubblici

    Dal 2024, la Svizzera riduce ogni anno un po' di più il suo budget per la cooperazione bilaterale e multilaterale. Come se la cavano le organizzazioni di cooperazione cristiane? Le donazioni private compensano i tagli pubblici? Breve panoramica con Azione Quaresimale e HEKS/EPER.

    Con la colletta dell'Epifania, Missione Interna sostiene tre chiese in Svizzera

    La chiesa Santa Croce dei Francescani Minori a Friburgo (FR) e le chiese parrocchiali Maria Immacolata Concezione a Monthey (VS) e Maria Nascente a Miécourt (JU) necessitano di urgenti interventi di restauro.

    Una lieta Novella di solidarietà: la Colletta natalizia svizzera per i bambini di Betlemme

    La Conferenza dei vescovi svizzeri invita a sostenere la Colletta natalizia a favore del Caritas Baby Hospital di Betlemme. Un gesto concreto di speranza e carità che garantisce cure ai bambini, senza distinzioni, in un contesto segnato da sofferenza e instabilità.

    Il prete abusatore di Fully (Vs) era vicino a mons. Lefebvre

    Il 14 dicembre 2025 si è svolta nel villaggio vallesano una marcia di sostegno alle vittime del prete H. B., ex parroco di Fully, deceduto nel 1983. È emerso che il prete, accusato di ripetuti abusi sessuali, ha svolto un ruolo fondamentale nell'insediamento della Fraternità S. Pio X (FSSPX) a Écône.

    News più lette