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Coronavirus Ticino: stop alle scuole non obbligatorie. Chiusi luoghi d'intrattenimento, vietate manifestazioni

Il Consiglio di Stato questo pomeriggio, attraverso una Conferenza Stampa a Bellinzona, ha aggiornato la popolazione in merito alle novità e alle decisioni prese per cercare di arginare la diffusione delle epidemia di Covid-19 nel nostro Cantone che rimane quello più colpito con 128 contagi accertati.

La novità più importante è sicuramente la decisione di chiudere le scuole post-obbligatorie. Ecco nel dettaglio tutte le altre decisioni prese, in vigore da domani, giovedì 12 marzo:

- È decretato lo stato di necessità sul territorio cantonale fino al 29 marzo 2020.
- Le organizzazioni di Protezione civile limitano la chiamata in servizio al personale non impiegato presso strutture sanitarie o sociosanitarie.
- Alla popolazione è fortemente raccomandato il rispetto delle norme igieniche e dei rapporti interpersonali.
- Per le persone over 65 e per i gruppi vulnerabili è fortemente sconsigliato di accudire minorenni, partecipare a manifestazioni pubbliche o private, utilizzare il trasporto pubblico (se non per questioni mediche o per l'acquisto di beni di prima necessità).
- I luoghi d'intrattenimento (cinema, discoteca, locali notturni, impianti di sci...) devono rimanere chiusi.
- Sono vietate le attività e gli eventi sportivi di qualsiasi tipo, a prescindere dal numero di presenti.
- Gli esercizi alberghieri e della ristorazione che dispongono di un'autorizzazione alla gerenza per più di cinquanta persone possono esercitare con meno di cinquanta persone e garantendo la distanza sociale.
- Tutte le altre attività commerciali aperte al pubblico devono garantire la distanza sociale e assicurare le norme igieniche.
- Le manifestazioni pubbliche e private con più di 50 persone, organizzatori compresi, sono vietati.
- Polizia cantonale e comunale vigilano sul rispetto delle misure.

Per quanto riguarda le scuole dell'obbligo, è stato chiaramente spiegato che la decisione di mantenerle aperte è legata principalmente al fatto di evitare il contagio intragenerazionale: «le scuole dell'obbligo rimangono aperte con l'obiettivo unico e imprescindibile di evitare tutti i contatti intergenerazionali, che sono quelli che possono comportare contagi tra le persone anziane e portare a un aumento delle ospedalizzazioni».

Da ultimo, per quanto riguarda le frontiere non sono previste ulteriori novità o chiusure dopo quelle prese queste mattina a Berna.

Redazione

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