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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (29 gennaio 2026)
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  • Padre Treccani in una foto di archivio

    Dal lavoro contadino il riscatto dei giovani venezuelani

    di Silvia Guggiari

    Conosce bene il Venezuela padre Angelo Treccani: è lì che vive da più di 40 anni, portando avanti una preziosa missione anche grazie al contributo di generosi ticinesi. In queste settimane il missionario è tornato in Ticino per un breve periodo e noi non abbiamo perso l’occasione per incontrarlo e farci raccontare gli aggiornamenti dalla sua missione. Ci parla, ancora una volta, di un Paese disastrato con a capo un governo corrotto, della gente che non ha cibo abbastanza per assicurare tre pasti giornalieri alla propria famiglia, delle tante ragazze madri che per sentirsi qualcuno fanno fino a sette-otto figli senza aver le possibilità di crescerli, dei tantissimi giovani e dei bambini a casa da ogni grado di scuola perché lo Stato non stipendia gli insegnanti che da gennaio hanno deciso di scioperare «per chiedere che il governo faccia dei contratti e stabilisca stipendi degni per poter vivere». In questa situazione drammatica, spiega il missionario, «non ci sono, da parte dello Stato, iniziative per creare posti di lavoro o trovare una soluzione alla situazione economica che peggiora sempre di più. Gli impiegati statali, ad esempio, ricevono uno stipendio irrisorio di 7-8 dollari al mese. Ma senza lavoro una persona, come uno Stato intero, non può risollevarsi, ne vivere in maniera dignitosa». Secondo padre Treccani è ridicolo che in un Paese ricco come il Venezuela si faccia la fame: «le terre sono molto fertili e il clima favorevole. La responsabilità più grande resta quella del Governo, ma anche la popolazione potrebbe fare di più. Storicamente la gente è stata abituata ad una terra che offriva tutto quello di cui c’era bisogno, la natura è sempre stata così generosa che la popolazione non doveva lavorare molto per potersi sfamare: ora però le esigenze sono tante altre e per mantenersi è necessario lavorare».

    La formazione per i giovani

    Stimolato da una idea di Caritas Ticino, e grazie al sostegno economico della stessa Caritas, lo scorso gennaio padre Angelo ha avviato un progetto innovativo all’interno della sua fattoria rivolto ai giovani contadini. «Si tratta di un progetto di formazione non solo professionale ma anche umana. Dopo aver selezionato otto giovani disoccupati, li ho assunti con uno stipendio di 40 dollari a settimana. Una cifra che non basterebbe a mantenere un famiglia ma che è comunque molto attraente per dei giovani. I ragazzi stanno lavorando molto bene: siamo nel periodo secco, per cui si può seminare tutto con l’irrigazione che riusciamo ad assicurare grazieadellecisterned’acquacheabbiamo in fattoria. Coltiviamo mais, che è alla base della loro alimentazione, fagioli e varie verdure; produciamo zucchero, latte, formaggi e carne. Cerchiamo sempre di trasmettere l’idea che il lavoro non è per se stessi ma per la società intera».

    Lavoro e studio della Laudato si’

    Una formazione alla professione agricola, ma anche una esperienza umana che possa aprire la mente di questi giovani: «La mattina i ragazzi lavorano nei campi e imparano le diverse tecniche e procedure. Il pomeriggio, grazie all’aiuto di un giovane sacerdote che da poco vive con me e grazie anche a Marzio Fattorini di Balerna (missionario da anni in Venezuela, ndr), i giovani seguono degli incontri teorici sulla base anche della Laudato Si’, l’enciclica sull’ecologia integrale di papa Francesco. Abbiamo infatti avviato una coltivazione biologica, eliminando totalmente l’utilizzo dei fertilizzanti chimici che abbiamo utilizzato per anni e che, oltre ad essere carissimi, ci hanno rovinato la terra». Gli otto giovani saranno impegnati nel progetto per due stagioni: quella secca e quella delle piogge; «poi, a dicembre mi piacerebbe che continuassero a lavorare con me così che possano insegnare loro quanto appreso a chi li succederà. Ovviamente, finito il progetto continueremo a seguirli in modo che possano arrivare a vivere del loro raccolto».

    Per info: conferenzamissionaria.ch; per donazioni: Associazione El Socorro 6997 Sessa IBAN CH79 8030 7000 0008 3028 7

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