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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (3 marzo 2026)
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  • Preghiera.

    Dall'Ufficio federale di statistica i dati sull'appartenenza religiosa della popolazione. Cala l'adesione alle Chiese, resiste un senso spirituale

    Secondo l’analisi pubblicata in questi giorni dall’Ufficio federale di statistica (UST), nel 2021 circa un terzo della popolazione non si riconosceva in nessuna confessione. L’UST ha intervistato circa 200’000 persone, residenti in Svizzera e che avessero compiuto 15 anni. Se coloro che hanno dichiarato di considerarsi non religiosi sono il 32%, coloro che hanno indicato di essere cattolici romani sono stati il 33% e il 21% si sono dichiarate protestanti. Il dato dei «senza religione» non è particolarmente elevato a confronto con altri Paesi del continente Europa, ha precisato l’UST. La percentuale di persone «senza religione» è tuttavia aumentata costantemente dagli anni Settanta. Nel 2000, solo l’11% della popolazione dichiarava di non avere una religione. In Ticino coloro che dichiarano di non appartenere ad una religione sono il 30%. In base alle analisi dell’UST, le persone senza affiliazione religiosa in Svizzera sono tendenzialmente giovani, istruite e vivono in un centro urbano. Le ragioni sono diverse, tra queste ci sono gli insegnamenti delle Chiese e in diversi Cantoni dove l’uscita dalle Chiese implica l’esonero del pagamento dell’imposta di culto, c’è questa opzione di risparmio.

    Due elementi emergono comunque come rilevanti: il senso religioso e la credenza o non credenza in una vita eterna. Tra il 30% della popolazione che si dichiara non aderente ad una religione, quasi un terzo afferma di essere «piuttosto» o «certamente» spirituale o religioso. Secondo l’UST in questo gruppo di persone sono particolarmente popolari le pratiche volte ad approfondire la consapevolezza di sé e lo sviluppo della personalità. Nelle situazioni difficili della vita, per un terzo di coloro che si dichiarano senza religione degli elementi di spiritualità giocano un ruolo importante. Inoltre il 27% dei non aderenti ad una religione crede ad una vita oltre la morte e qualcuno in più anche agli angeli o a creature spirituali. Quindi questi dati confermano una tenuta di una certa forma di senso religioso. Un altro dato però interroga le Chiese: il 28% gli aderenti ad una Chiesa non crede nella vita dopo la morte, sia come resurrezione che altre forme. Certo, si tratterebbe di capire il perchè. Forse una tra le tante risposte la potrebbe cercare nello spazio e nella qualità riservata dalla predicazione a questi temi? (red)

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