Allo scopo di mostrare la loro solidarietà con i rifugiati, i membri della Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS), accompagnati da Petra Steimen-Rickenbacher, consigliera di Stato, si sono recati il 2 giugno 2026 al centro di transito di Nuolen, nel Cantone di Svitto.
Attivo dal febbraio 2025 nell’ex Casa dei Padri, questo centro offre un alloggio provvisorio e un accompagnamento alle persone rifugiate. Gestito da ORS Service AG per conto del Cantone di Svitto, ospita attualmente fino a 35 persone, principalmente famiglie con bambini e donne sole.
In un comunicato della CVS si legge che questa iniziativa ha permesso di esprimere un segno di vicinanza verso persone in cerca di protezione e di un futuro migliore, spesso segnate da esperienze traumatiche. Al di là degli aspetti politici e organizzativi, la visita ha messo in luce la dimensione profondamente umana e sociale della migrazione. Con la loro presenza, i partecipanti hanno sottolineato l’importanza di una convivenza fondata sul rispetto e sulla solidarietà.
Il comunicato prosegue sottolineando che se la migrazione rappresenta una sfida per lo Stato e la società, costituisce anche un’opportunità per mettere in pratica valori essenziali quali la dignità umana, la responsabilità e la coesione sociale.
Il centro di Nuolen
Il centro di transito di Nuolen coniuga accompagnamento, organizzazione e prospettive di integrazione. I residenti beneficiano di un sostegno continuo, seguono corsi di lingua e organizzano la loro vita quotidiana in modo ampiamente autonomo, all’interno di un quadro chiaramente definito. L’obiettivo è offrire loro anzitutto stabilità e successivamente prepararli alla vita nelle comunità locali.
La visita a Nuolen appare quindi come il simbolo di un impegno comune della Chiesa e dello Stato: non solo gestire le situazioni legate alla migrazione, ma soprattutto riconoscere e onorare l’umanità di coloro che cercano un futuro migliore, conclude il comunicato.
fonte: cath.ch/com/mp/traduzione e adattamento catt.ch