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Il Papa: abbandonare le vie distorte, davanti a Dio non c’è spazio per invidia e divisione

Piazza San Pietro gremita di fedeli, oltre 20mila, quando alle 12 in punto Leone XIV si affaccia dalla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico per parlare al mondo intero. Comincia la sua riflessione col profeta Isaia e una frase che scuote sempre l’uomo immerso nelle difficoltà quotidiane e alla ricerca spasmodica di soluzioni: “I pensieri di Dio non sono i nostri pensieri e le sue vie non sono le nostre vie”. Che non vuol dire che Dio non ci ascolta, non esaudisce le preghiere, le richieste, anzi “ha per noi disegni infinitamente più grandi” e, afferma il Papa, persino più “umani” di quelli che noi, segnati dal peccato, possiamo realizzare. LEGGI IL TESTO INTEGRALE DELL'ANGELUS

Perciò, ecco l’appello quanto mai attuale del profeta: abbandonare le nostre vie distorte e ritornare al Signore, che è misericordia e perdono.

La legge dell’amore verso quella del calcolo

Nel Vangelo odierno San Matteo racconta invece la parabola degli operai chiamati a lavorare nella vigna, “chi per una giornata intera, chi soltanto per qualche ora, chi già quasi al tramonto” ma, alla fine, pagati tutti nello stesso modo dal padrone, dall’ultimo arrivato al primo. Il cuore di questo brano evangelico è proprio il momento della retribuzione: quella che sembra un’ingiustizia agli occhi dei lavoratori, tanto da provocare sdegno e una reazione negativa, è invece segno di “una giustizia più generosa” e “un amore più grande” che è per tutti, non solo per qualcuno.

Dio ha vie diverse e pensieri nuovi anche per coloro che si ritengono i primi e ritengono di essersi guadagnati ciò che sono, di aver meritato i risultati che hanno raggiunto. Tutti, invece, guadagniamo gioia, intelligenza e futuro quando la legge dell’amore interrompe quella del calcolo, l’esperienza della misericordia allarga quella del merito, il dono della pace sospende le rivalità e avvicina nella gratitudine.

Abbandonare le vie distorte

Leone XIV esorta ad essere tutti collaboratori nella vigna del Signore, ad essere costruttori, in modo nuovo e radicalmente evangelico, di giustizia e pace.

Non c’è spazio per l’invidia e la divisione là dove irrompe la novità di Dio. Cerchiamo, dunque, il Signore, mentre si fa trovare, invochiamolo, mentre è vicino; abbandoniamo la vie distorte e i pensieri iniqui

Siccità e violenze in Somalia

La Somalia sta affrontando l’ennesima prolungata siccità. Un’emergenza umanitaria che mette a rischio la vita di milioni di persone, tra cui quasi 2 milioni di bambini e bambine, rimasti senza né acqua né cibo a sufficienza. Nel complesso, denunciano le organizzazioni umanitarie internazionali, quasi 6 milioni di somali e somale affrontano oggi una fame acuta. Un numero raddoppiato rispetto all'inizio del 2025. Una grave siccità colpisce alcune zone del nord, cui si aggiungono conflitti e sfollamenti e, sulla scia della guerra in Iran, l’aumento dei costi del carburante e dei fertilizzanti.

Guerre: imparare dalla storia per non ripetere errori

Nel salutare i tanti pellegrini presenti in piazza San Pietro, e a quelli collegati attraverso i mezzi di comunicazione, Leone XIV invia la sua benedizione alla popolazione di Pescantina, in provincia di Verona, “che oggi si stringe intorno al monumento agli ex internati, per ricordare quanti sono stati deportati e prigionieri durante la Seconda Guerra Mondiale”.

fonte: vaticannews

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