«Il raffreddore diagnosticato al Santo Padre nei giorni scorsi sta facendo il suo corso, senza sintomi riconducibili ad altre patologie». Nel frattempo papa Francesco «celebra quotidianamente la Santa Messa e segue gli esercizi spirituali che si stanno svolgendo presso la Casa Divin Maestro ad Ariccia». Lo riferisce il direttore della Sala stampa della Santa Sede Matteo Bruni.
Il Vaticano ha pubblicato questa nota dopo la pubblicazione di un articolo su un quotidiano italiano, secondo cui papa Francesco «si sarebbe sottoposto per precauzione al tampone per il Coronavirus risultando ovviamente negativo».
Da alcuni giorni il Pontefice accusa una laringite che l'ha costretto a limitare le udienze e a rinunciare alla trasferta ad Ariccia per gli Esercizi spirituali di Curia.
Dopo l'acuirsi dei contagi da coronavirus in diverse aree dell'Italia, anche nello Stato più piccolo del mondo sono scattate ulteriori misure precauzionali, che prevedono da qualche giorno, in particolare tramite il Corpo della Gendarmeria vaticana guidato dal comandante Gianluca Gauzzi Broccoletti, una severa attenzione al controllo del piccolo territorio della Città leonina. La Gendarmeria - riporta il sito Il Sismografo-, seguendo istruzioni del Sostituto della Segreteria di Stato, mons. Peña Parra, fa di tutto per garantire - nella misura del possibile in una situazione così liquida e inafferrabile come quella che vive l'Italia nel caso di questa epidemia - il contenimento di eventuali ingressi nel territorio vaticano di persone contagiate, seppure non sintomatiche.
L'idea, nel caso di Francesco e di Benedetto, è semplice ma efficace: limitare al massimo tutti i contatti non necessari o non controllati, eventualmente sospetti.
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