Dodici giorni intensi tra spostamenti in aereo ed elicottero, incontri con le componenti sociali, politiche ed ecclesiali di più Paesi, visite a palazzi istituzionali, centri assistenziali, santuari e carceri. Questo sarà il prossimo grande viaggio apostolico di Papa Leone XIV, in programma dal 6 al 17 novembre. La Sala Stampa vaticana ha reso noto il 21 settembre il programma dettagliato di questa trasferta in America Latina, che toccherà Uruguay, Argentina e Perù e che, per durata, supererà il viaggio in Africa dello scorso aprile, diventando così il pellegrinaggio internazionale più lungo compiuto finora dal Pontefice statunitense.
La prima tappa in Uruguay
Il viaggio si aprirà a Montevideo, dove il Papa arriverà nel pomeriggio del 6 novembre dopo la partenza da Roma. Ad attenderlo l'accoglienza ufficiale, la cerimonia in Plaza Independencia e il tradizionale incontro con autorità e corpo diplomatico. In giornata è previsto anche un colloquio con il presidente uruguaiano Yamandú Orsi e la celebrazione dei Vespri nella cattedrale della capitale.
Il giorno seguente il Pontefice si sposterà a Paysandù per la prima Messa del viaggio, per poi rientrare a Montevideo e dedicare il pomeriggio a un incontro con la realtà sociale del quartiere periferico di Casavalle e con il mondo accademico presso l'Università Cattolica. La giornata si chiuderà con una veglia di preghiera allo Stadio del Centenario.
Ai piedi della Vergine de los Treinta y Tres
Domenica 8 novembre la tappa sarà Florida, luogo simbolo dell'indipendenza uruguaiana e sede del santuario della Virgen de los Treinta y Tres, patrona del Paese: qui il Papa celebrerà Messa prima di trasferirsi nel pomeriggio a Buenos Aires, dando così inizio alla seconda tappa del viaggio, in Argentina.
Seconda tappa in Argentina
Nella capitale argentina, città natale di Papa Francesco, Leone XIV visiterà il Monumento a San Martín, incontrerà il presidente Javier Milei alla Casa Rosada e parteciperà a un momento di confronto con autorità e società civile. Il giorno successivo è prevista una visita al Pequeño Cottolengo Don Orione di Claypole, storica opera assistenziale già frequentata dall'allora arcivescovo Bergoglio, seguita dalla celebrazione della Messa al Monumento de los Españoles nel quartiere di Palermo. Nel pomeriggio sono in agenda incontri con il mondo del lavoro e con i rappresentanti delle diverse confessioni religiose, oltre ai Vespri con l'episcopato argentino.
A Córdoba e Luján
Il 10 novembre il Papa raggiungerà Córdoba per la Messa nella Scuola di Aviazione Militare e per un incontro con vescovi e clero, prima di tornare in serata a Buenos Aires per una veglia con i giovani. L'ultimo giorno in Argentina, l'11 novembre, prevede la visita al carcere federale della capitale — luogo legato ai ricordi del cardinale Bergoglio — e la celebrazione della Messa nel santuario mariano di Luján, meta di grande devozione popolare, prima della partenza per Lima nel pomeriggio.
Ritorno in Perù
In Perù, terza e ultima tappa, il Papa sarà accolto alla base aeronavale del Callao e incontrerà la presidente Keiko Fujimori al Palacio de Gobierno. Il 12 novembre sarà dedicato a Lima, con appuntamenti nella cattedrale cittadina insieme a vescovi, sacerdoti e comunità religiose, un discorso pubblico sulle prospettive future del Paese e una veglia con giovani e universitari allo Stadio Monumentale.
Nella "sua" Chiclayo
Il 13 novembre segnerà il ritorno del Papa nella diocesi di Chiclayo, di cui è stato pastore e dove è ancora ricordato con affetto come "padre Roberto". Qui celebrerà una Messa nelle Pampas de Pimentel, visiterà la Cappella di San Óscar Romero e incontrerà clero e comunità universitaria. Il giorno seguente, a Chiclayo, si terrà il rito di incoronazione della Vergine Immacolata nella cattedrale cittadina, seguito da uno spostamento in elicottero verso il distretto rurale di Santa Cruz de Succhabamba per un'altra celebrazione eucaristica, e dalla chiusura dell'Anno giubilare dedicato a Santo Toribio de Mogrovejo.
Nel cuore dell'Amazzonia peruviana
Il 15 novembre il Pontefice si recherà a Cusco, tra i siti archeologici andini, per poi proseguire verso l'Amazzonia peruviana, a Pucallpa, dove incontrerà missionari e popolazioni indigene lungo il fiume Ucayali e celebrerà Messa. L'ultima giornata in Perù, il 16 novembre, sarà dedicata al quartiere popolare di Callao, con la visita a una casa di accoglienza per anziani gestita dalle Hermanitas de los Ancianos desamparados e la Messa conclusiva alla Base Aérea Las Palmas, prima del rientro a Roma previsto per il mattino del 17 novembre.
Loghi e motti
Insieme al calendario sono stati resi noti anche loghi e motti delle tre tappe. Per l'Uruguay il motto richiama l'annuncio dell'angelo ai pastori di Betlemme, con un logo centrato su Cristo crocifisso e risorto affiancato dal Papa e dalla Virgen de los Treinta y Tres. Per l'Argentina il tema è l'accoglienza universale, rappresentata da una composizione di figure umane diverse riunite in un solo popolo. Per il Perù, infine, il motto invita ad aprire il cuore, con un logo che raffigura la mappa del Paese, la colomba dello Spirito Santo e il Papa circondato dai principali santi della tradizione peruviana.
fonte: vaticannews / catt.ch