L’11 marzo scorso – dal Policlinico Gemelli dove è tuttora ricoverato – il Papa ha approvato il processo di accompagnamento e valutazione della fase attuativa del Sinodo «Per una Chiesa sinodale. Comunione, partecipazione, missione e ne ha chiesto la diffusione. Lo afferma in una lettera pubblicata oggi il Cardinale Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
“Il Santo Padre – scrive il Cardinale Grech - auspica che questa fase riceva particolare attenzione, affinché la sinodalità sia sempre più compresa e vissuta come dimensione essenziale della vita ordinaria delle Chiese locali e dell’intera Chiesa”.
“Già nella Nota di accompagnamento al Documento finale della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi – ricorda il Segretario Generale - il Santo Padre aveva precisato che esso fa parte del magistero ordinario del Successore di Pietro e come tale richiede di essere accolto. Proseguiva spiegando che esso non è strettamente normativo, ma impegna comunque le Chiese a compiere scelte coerenti. Alla luce di queste indicazioni, perciò, la fase attuativa del Sinodo va intesa non come una semplice applicazione di direttive provenienti dall’alto, ma piuttosto come un processo di recezione degli orientamenti espressi dal Documento finale in maniera adeguata alle culture locali e ai bisogni delle comunità. Al contempo, è necessario procedere insieme come Chiesa tutta, armonizzando la recezione nei diversi contesti ecclesiali. Questo è il motivo del processo di accompagnamento e valutazione, che nulla toglie alla responsabilità di ogni Chiesa”.
“L’obiettivo è rendere concreta la prospettiva dello scambio di doni tra le Chiese e nella Chiesa tutta. Nel corso del cammino, tutti potranno beneficiare della ricchezza e della creatività dei percorsi realizzati dalle Chiese locali, raccogliendone i frutti nei loro raggruppamenti territoriali . Il percorso costituirà, inoltre, un’occasione per valutare insieme le scelte effettuate a livello locale e riconoscere i progressi compiuti in termini di sinodalità. Grazie a questo percorso, il Santo Padre potrà ascoltare e confermare gli orientamenti ritenuti validi per la Chiesa tutta. Infine, questo processo costituisce la cornice al cui interno situare le molte e diverse iniziative di attuazione degli orientamenti del Sinodo, in particolare i risultati dei lavori dei Gruppi di Studio e i contributi della Commissione canonistica”.
Il Cardinale Grech definisce di “fondamentale importanza assicurare che la fase attuativa sia l’occasione per coinvolgere nuovamente le persone che hanno dato il loro contributo e restituire i frutti dell’ascolto di tutte le Chiese e del discernimento dei Pastori nell’Assemblea sinodale: proseguirà così il dialogo già avviato nella fase dell’ascolto. Il processo si avvarrà del lavoro di équipe sinodali formate da presbiteri, diaconi, consacrate e consacrati, laici e laiche, accompagnate dal loro vescovo: sono strumenti fondamentali per accompagnare in modo ordinario la vita sinodale delle Chiese locali”.
Di particolare rilevanza sarà il “Giubileo delle équipe sinodali e degli organismi di partecipazione che si terrà il 24-26 ottobre 2025. Si tratta di un appuntamento importante per dare riconoscimento al valore di questi organismi e alle persone che prestano servizio al loro interno, iscrivendo così l’impegno per l’edificazione di una Chiesa sempre più sinodale nell’orizzonte della speranza che non delude che celebriamo nel Giubileo”.
Di seguito il calendario degli appuntamenti che condurranno tutta la Chiesa alla celebrazione dell’Assemblea ecclesiale di ottobre 2028:
marzo 2025: annuncio del percorso di accompagnamento e valutazione; maggio 2025: pubblicazione del Documento di sostegno per la fase attuativa con le indicazioni per il suo svolgimento; giugno 2025 – dicembre 2026: percorsi di attuazione nelle Chiese locali e loro raggruppamenti; 24-26 ottobre 2025: Giubileo delle équipe sinodali e degli organismi di partecipazione; primo semestre 2027: Assemblee di valutazione nelle Diocesi ed Eparchie; secondo semestre 2027: Assemblee di valutazione nelle Conferenze episcopali nazionali e internazionali, nelle Strutture gerarchiche orientali e in altri raggruppamenti di Chiese; primo semestre 2028: Assemblee continentali di valutazione; giugno 2028: pubblicazione dell’Instrumentum laboris per i lavori dell’Assemblea ecclesiale di ottobre 2028; ottobre 2028: celebrazione dell’Assemblea ecclesiale in Vaticano.
La redazione del Pfarrblattbern ha raggiunto l’argoviese Helena Jeppesen Spühler che fa parte dei dieci “non vescovi” europei ed è stata una delle 54 donne aventi diritto di voto allo scorso sinodo mondiale per nomina papale. Nel commentare il piano annunciato da Grech, la Jeppesen Spühler nota che esso “dà dei punti fermi che sono vincolanti anche per noi. Per esempio, ci sarà uno scambio di commissioni, consigli e comitati sinodali a Roma in ottobre, nell'ambito dell'Anno Santo. Naturalmente dovrà partecipare anche qualcuno della Commissione sinodale svizzera (SyKo). Ciò che è più importante per noi, tuttavia, è che la SyKo ha ricevuto un ruolo aggiuntivo dalla lettera papale. Deve garantire una sorta di monitoraggio per tenere traccia di ciò che accade nelle singole diocesi svizzere e nella CVS. Deve anche fornire sostegno e impulso, soprattutto laddove finora sono state intraprese poche azioni concrete”. Quindi il testo papale conferisce nuovo impulso al lavoro della Commissione sinodale svizzera, pur con i distinguo di sensibilità tra la Svizzera tedesca e quella latina, che la stessa Jeppesen-Spühler osserva. Il percorso papale propone qui una armonizzazione, secondo l’argoviese: “Il rinnovamento spirituale e strutturale vanno di pari passo. Un nuovo modo di essere Chiesa non può nascere solo attraverso il metodo e il dialogo spirituale, ma deve essere attuato anche a livello strutturale e giuridico. Ecco perché entrambi i movimenti, che constato presenti nella SyKo, sono importanti. La tabella di marcia papale sottolinea l'importanza di entrambi gli aspetti. Di conseguenza, in Svizzera non si deve permettere che queste due preoccupazioni si allontanino”.
fonte: agenzie/red/bernerpfarrblatt
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