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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (4 febbraio 2026)
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  • Statua mariana

    Kath.ch. Un appello dell'associazione "Pro Ecclesia" chiede più rispetto al sito in lingua tedesca verso Maria

    Sono circa un migliaio i fedeli che finora hanno firmato la petizione, rivolta ai vescovi svizzeri e lanciata da Pro Ecclesia per chiedere che smettano, quello che i firmatari definiscono le "ingiurie e gli insulti a Maria", che l’associazione dice di aver constatato ripetutamente in una serie di articoli apparsi sul portale di informazione religiosa in lingua tedesca kath.ch. Secondo l'associazione sarebbero in particolare stati violati alcuni dogmi mariani specifici. “Al posto di onorare Maria come Madre di Dio e di spiegare a fondo i dogmi che la riguardano, questi articoli e i loro autori non hanno fatto altro che considerarli da un punto di vista umano, a volte persino ridicolizzandoli”, denunciano i promotori dell’iniziativa.

    Inoltre, gli articoli, spesso, continuano i promotori dell'iniziativa «si accompagnerebbero di immagini oscene, dei veri e propri oltraggi che fanno male alla fede cattolica e che ledono i sentimenti dei fedeli”. Fino al 19 maggio, la petizione aveva già raccolto 1'000 firme. Lo scopo finale sarebbe quello di "richiamare i vescovi svizzeri a prendere nuovamente coscienza della loro responsabilità”, dunque di “ritirare il mandato a kath.ch o perlomeno di garantire che i suoi articoli servano alla vera edificazione dei fedeli. Chiediamo per l’amore a Maria, di non tollerare più certe cose e di difenderne pubblicamente l’onore”, conclude il testo divulgato dall’associazione.

    Cath.ch/traduzione e adattamento catt.ch

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