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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (28 gennaio 2026)
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  • «La sinodalità è stile nel nostro movimento: pensiamo, decidiamo e agiamo insieme»

    "Giungiamo al 50esimo anno della nostra storia e sentiamo il bisogno di “ricominciare”, di guardare avanti senza lasciare indietro nessuno: la pandemia non può avere la meglio sui nostri cuori, sui nostri spiriti, sulla volontà di tornare a pregare e a camminare insieme, a esperimentare la fraternità, “a fare” Cenacolo, Gruppo, Comunità. Inauguriamo insieme il nostro Giubileo d’Oro con una nuova “conversione comunitaria”: abbiamo davvero bisogno gli uni degli altri e il mondo ha bisogno di noi».

    Sono queste le parole di Salvatore Martinez, Presidente del Rinnovamento nello Spirito, espresse in occasione di un importante anniversario che tocca il movimento ecclesiale: i 50 dalla nascita del Rinnovamento in Italia. Parole che rivelano l’intima natura del movimento: una natura fatta di condivisione e comunione, non molto distante dall’essenza stessa del processo sinodale, così come lo stanno vivendo i vari membri del Rinnovamento in Ticino e in Svizzera. Pensare, decidere, agire insieme: è infatti questo, per il Rinnovamento nello Spirito Santo, il senso più vero e profondo del Sinodo; un modo di fare e di essere, uno stile, come ci racconta Enrico Berardo, coordinatore del Rinnovamento nello Spirito della Svizzera, che il movimento sente particolarmente vicino sin dalla sua nascita, nel secolo scorso: «Il Sinodo ci richiama a una prassi molto ben radicata nella vita del Rinnovamento e a un suo elemento costitutivo: quello di prendere le decisioni che riguardano la vita del movimento, sia a livello regionale che locale, collegialmente, secondo un discernimento che avviene comunitariamente. Tutti gli organi pastorali, nel Rinnovamento, sono, sin dalla sua fondazione, organi collegiali. Inoltre ogni incontro che facciamo, nel Rinnovamento, è sempre preceduto da una preghiera carismatica in cui invochiamo lo Spirito Santo. Che sia un incontro di piccole dimensioni oppure, come accade ogni quattro anni, per il rinnovo degli organi pastorali. Lo Spirito ci aiuta a fare discernimento e a vedere con occhi più limpidi la realtà, agendo sulla nostra natura umana che è sempre limitata. Questa volta penso non sarà diverso: ci metteremo all’ascolto di ciò che, in preghiera, Dio vorrà dirci».

    È dunque da questo «sentire comune» ispirato dalla grazia che anche in Svizzera il Rinnovamento ha scelto di partire per interrogarsi a fondo sul questionario per la consultazione sinodale: «Ai singoli gruppi sparsi sul territorio della diocesi abbiamo deciso di lasciare piena libertà di decidere se riunirsi o meno per affrontare le domande, mentre ci ritroveremo a livello di consiglio regionale». Una dimensione, quella dell’ascolto, che è al centro anche dell’incontro, che da venerdì 26, a partire dalle ore 9.30, gli animatori del Rinnovamento vivono prima online e da sabato anche in presenza: «È l’appuntamento annuale, con il quale ci ritroviamo tra animatori dei vari gruppi del Rinnovamento. Ci associamo venerdì sera in streaming all’evento promosso dal Rinnovamento in Italia al quale partecipano gruppi di 133 diocesi. Quest’anno il motto è il versetto: “Vengono giorni, dice il Signore, quando io concluderò un’alleanza nuova”. Poi, da sabato alle 9 a Biasca, alle scuole medie, saremo in presenza e collegati in diretta streaming con le altre realtà del Rinnovamento in Svizzera. Ci sarà anche il collegamento streaming con l’Italia. Normalmente è un incontro rivolto a coloro che fanno un cammino nel Rinnovamento, quest’anno sarà l’evento inaugurale in prospettiva del giubileo d’oro del movimento, che ci vedrà coinvolti».

    Il testo di Martinez e altro materiale su rinnovamento.org/giubileo-50.

    Laura Quadri

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