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Lourdes: dalla visita del Papa in poi i mosaici di Rupnik saranno definitivamente coperti

La visita di Leone XIV a Lourdes, a fine settembre, comporterà un cambiamento significativo nel santuario. Quando il Papa arriverà alla basilica di Nostra Signora del Rosario, gli imponenti mosaici di Rupnik che ne rivestono la facciata non saranno più visibili. L’intera facciata sarà ricoperta e decorata appositamente in occasione di questo viaggio apostolico, ha annunciato monsignor Jean-Marc Micas, vescovo di Tarbes e Lourdes, a La Nouvelle République des Pyrénées.

«La venuta del Santo Padre a Lourdes è l’occasione per fare un ulteriore passo avanti su questo tema», ha dichiarato monsignor Micas. «Tutte le opere presenti sulla facciata saranno coperte e poi decorate in relazione al viaggio apostolico di Leone XIV». Le opere dell’ex gesuita Rupnik, accusato di abusi, saranno quindi coperte nel Santuario. Soprattutto, questo cambiamento non sarà limitato ai pochi giorni della presenza del Pontefice. Monsignor Micas ha chiarito che le opere non saranno nuovamente scoperte una volta che Leone XIV sarà ripartito.

«I mosaici resteranno coperti dopo il pellegrinaggio del Santo Padre. Al termine di esso verrà avviata una nuova riflessione. L’attuale commissione sarà ampliata, coinvolgendo in particolare artisti e teologi, per riflettere sul futuro della facciata della basilica».

La decisione annunciata in vista della visita di Leone XIV costituisce una nuova tappa di un processo avviato nel 2023, con la creazione di una commissione incaricata di riflettere sul futuro dei mosaici. Nell’estate del 2024, mons. Micas aveva deciso di non valorizzarli più attraverso i giochi di luce della processione mariana serale. Nel marzo 2025, quelli situati sulle porte d’ingresso della basilica erano stati successivamente coperti.

Con la visita del Papa, ora sarà l’intera facciata a scomparire alla vista. Una scelta alla quale mons. Micas attribuisce una portata che va oltre il solo caso dell’artista sloveno.

“Di opere di Rupnik ce ne sono in tutto il mondo, e alcune sono molto più grandi”, conclude mons. Micas. «Eppure si parla soltanto di quelle di Lourdes... Questo mette in evidenza la dimensione simbolica del messaggio di Lourdes nei confronti delle vittime di violenza sessuale. E ci conferisce quindi una responsabilità unica.»

fonte: agenzie/redazionecatt

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