La decisione di mons. Micas di vietare alla FSSPX, ormai scomunicata, ogni celebrazione pubblica nel santuario di Lourdes ha visibilmente colto di sorpresa la Fraternità, che aveva già aperto le iscrizioni per il suo tradizionale pellegrinaggio di Cristo Re, che riunisce alcune migliaia di fedeli alla fine di ottobre. Dopo l'annuncio della decisione, il 13 agosto, la FSSPX, di solito assai pronta a replicare, non aveva ancora reagito ufficialmente.
La FSSPX ha beneficiato a lungo di un'autorizzazione particolare per celebrare nel santuario di Lourdes. Non immaginava di perderla, nemmeno dopo l'ordinazione di quattro vescovi senza mandato pontificio, il 1° luglio 2026, che ha comportato la sua scomunica.
Sottomissione all'autorità del vescovo di Lourdes
«Il distretto di Francia della Fraternità Sacerdotale San Pio X riconosce pienamente l'autorità del vescovo del luogo, ma tiene a esprimere pubblicamente sia il proprio dolore sia la propria incomprensione di fronte a una simile decisione», scrive l'abbé Gonzague Peignot, superiore del distretto. Per poi proseguire con il consueto discorso vittimista: «Semplici figli della Chiesa cattolica, che non pretendono in alcun modo di sostituirsi alla Chiesa e la cui unica ambizione è restarle fedeli, si vedono infatti vietato riunirsi per pregare pubblicamente la loro Madre del Cielo.»
Due pesi, due misure?
Esclusa dal santuario, la FSSPX non manca di sottolineare che «nell'ottobre 2025 il santuario di Lourdes ha accolto, perfino nella Cappella di Notre-Dame, un pellegrinaggio che per quattro giorni ha riunito cristiani e musulmani attorno alla figura di Maria. (...) Come non stupirsi – e persino indignarsi – che chi non riconosce né la maternità divina della santissima Vergine Maria, né il dogma della sua Immacolata Concezione, né tantomeno la divinità di suo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, sia stato autorizzato là dove oggi il divieto viene pronunciato contro i fedeli della FSSPX?»
Un pellegrinaggio privato?
D'ora in poi, ai sacerdoti e ai fedeli della FSSPX è consentito soltanto ‘recarsi alla Grotta o in tutti i luoghi del Santuario per pregarvi in forma privata’. “Il distretto di Francia della FSSPX intende raccogliere questo invito e continuerà quindi a recarsi ogni anno in pellegrinaggio a Lourdes, così come si reca in pellegrinaggio a Roma negli anni giubilari”, osserva l'abbé Peignot. Il quale, tuttavia, non fornisce alcun elemento concreto sull'organizzazione del pellegrinaggio e sull'accoglienza dei pellegrini, dal momento che ogni manifestazione pubblica è vietata alla FSSPX.
“Notre-Dame non merita infatti di essere abbandonata nonostante gli ostacoli! Se le porte del santuario restano chiuse a un pellegrinaggio pubblico, la porta del Cuore della Madre di Dio non si chiude mai ai suoi figli. Non v'è dubbio che Ella riconoscerà i suoi!” conclude l'abbé Peignot con l'enfasi del martirio.
fonte: cath.ch/com/mp/trad. catt.ch