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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (16 gennaio 2026)
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  • L'abbazia di Einsiedeln

    Attesi oltre 2'000 fedeli da tutta la Svizzera al pellegrinaggio nazionale ad Einsiedeln

    Sono oltre 2’000 i pellegrini da tutta la Svizzera attesi sabato al pellegrinaggio nazionale giubilare ad Einsiedeln. Lo comunica in queste ore la Conferenza dei Vescovi svizzeri ai colleghi di kath.ch, tramite la responsabile ad interim della comunicazione, Arianna Estorelli.

    Il fulcro del trilinguismo

    «Il trilinguismo che caratterizzerà la giornata rappresenta una sfida importante e richiede uno sforzo supplementare che non va sottovalutato», spiega Estorelli. Ciò vale sia per la preparazione che per lo svolgimento del pellegrinaggio. Inoltre le procedure di iscrizione sono state leggermente diverse in ogni diocesi. La CVS organizza l'evento insieme al monastero di Einsiedeln, ma è l'unica responsabile della comunicazione.

    “Pellegrini di speranza”: un’esperienza comunitaria

    «Lo scopo del pellegrinaggio nazionale è quello di offrire alla società svizzera un’esperienza comunitaria di “pellegrinaggio della speranza” nel contesto dell’Anno Santo 2025», afferma Estorelli. Ciò avverrà attraverso la preghiera, la conoscenza reciproca, gli incontri, gli scambi tematici e le attività per i bambini.

    Secondo Estorelli, i momenti salienti del pellegrinaggio saranno la celebrazione dell'Eucaristia di apertura alle ore 11 e il dialogo con i vescovi nelle tre principali lingue nazionali alle ore 14. Nello specifico, il vescovo Joseph Maria Bonnemain di Coira e il vescovo ausiliare Josef Stübi di Basilea parleranno ai pellegrini in lingua tedesca. Felix Gmür, vescovo di Basilea, invece, in italiano. Charles Morerod, della diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo, parlerà ai presenti in francese. Alain de Raemy della diocesi di Lugano e Markus Büchel della diocesi di San Gallo si offriranno, infine, come interlocutori per i giovani, nelle tre lingue nazionali: tedesco, francese e italiano.

    Un'escursione di 20 minuti guidata dal vescovo Joseph Maria Bonnemain condurrà in seguito gli altri pellegrini che lo vorranno al punto panoramico di Vogelherd. Un’altra escursione, di cinque minuti, condurrà alla statua di San Benedetto. Quest’ultima sarà guidata dall'abate eremita Urban Federer, con informazioni in tedesco e francese.

    Esperienze spirituali

    In alternativa, i pellegrini potranno partecipare all'adorazione eucaristica nella chiesa inferiore. Sono previste anche attività per i più piccoli, come passeggiate sui pony con maneggio e disegno.

    Tutte le diocesi della Svizzera partecipano al pellegrinaggio a Einsiedeln. Secondo le iscrizioni, il gruppo più numeroso arriverà dalla diocesi di Lugano, comunica Estorelli. Anche le missioni in lingua straniera effettueranno pellegrinaggi a Einsiedeln. Si sono registrate le missioni di lingua spagnola e italiana, nonché quelle di lingua vietnamita e filippina. Alle ore 16.00 i vescovi svizzeri daranno la loro benedizione per il viaggio.

    (kath.ch/adattamento e traduzione red)

    Leggi anche: In 500 dalla Diocesi di Lugano in pellegrinaggio ad Einsiedeln · CATT

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