Nelle parole messe nero su bianco dal Papa nel suo Messaggio per la 56.ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali, Nello Scavo, giornalista di Avvenire e collaboratore di testate internazionali, ritrova la sua storia personale e lavorativa. Rivede i mesi e gli anni nelle zone “calde” del pianeta - dall’ex Jugoslavia al Sudest asiatico, alla Siria e il Maghreb – o sulle navi di salvataggio nel Mediterraneo. Gli tornano alla mente le immagini di gente annegata in mare o i volti disperati di donne e bambini. E si sente incoraggiato a proseguire in questo mestiere che gli è costato, in diverse occasioni, pressioni e minacce: “Dal Papa mi sento responsabilizzato. Soprattutto mi sento consolato perché ogni tanto qualcuno prova a spiegarci, anche da qualche importante università, che il nostro modello di giornalismo è superato e che bisogna pensare a nuovi modelli. Papa Francesco ci dice invece che prima di tutto, il mestiere del giornalista è andare, vedere, ascoltare e, finalmente, raccontare”.
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Nello Scavo è stato di recente ospite anche delle trasmissioni Strada Regina e Chiese in diretta (catt.ch)