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Gio 16 apr | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    Il Papa: la missione della Chiesa non è sopravvivere ma comunicare l’amore di Dio

    È datata domenica 12 aprile la lettera che Papa Leone invia ai cardinali ringraziandoli di aver partecipato al Concistoro, il primo dall’inizio del suo pontificato, che si è svolto in Vaticano il 7 e 8 gennaio 2026 e incentrato sui temi della sinodalità e della missione.  La missiva è in vista dell'assise di due giorni di giugno, 26 e 27, che si svolgerà in Vaticano a ridosso della Solennità dei Santi Pietro e Paolo e che si concluderà con una celebrazione eucaristica presieduta da Leone XIV.  Il Papa scrive di aver apprezzato il lavoro svolto nei gruppi in modo libero e fecondo tanto da costituire “un patrimonio prezioso che – sottolinea il Pontefice - desidero continuare a custodire e a far maturare nel discernimento ecclesiale”.

    LEGGI QUI LA LETTERA DEL PAPA AI CARDINALI

    Il “soffio nuovo” dell’annuncio

    Riflette poi sulla Evangelii gaudium, l’Esortazione apostolica di Papa Francesco pubblicata nel 2013, incentrata sull’annuncio del Vangelo nel mondo. “Dai vostri contributi – sottolinea - appare con chiarezza come tale Esortazione continui a rappresentare un punto di riferimento decisivo: essa non introduce semplicemente nuovi contenuti, ma ricentra tutto sul kerigma come cuore dell'identità cristiana ed ecclesiale”. Papa Leone parla di un vero “soffio nuovo”, capace di avviare processi di conversione pastorale e missionaria, “più che di produrre riforme strutturali immediate, orientando cosi in profondità il cammino della Chiesa”.

    Le nuove prospettive

    Si tratta dunque di una prospettiva che interpella la Chiesa a tutti i livelli perché, prosegue il Papa, richiama ogni battezzato a passare da una fede ricevuta ad una fede esperita; “in questo cammino – scrive – viene toccata anche la qualità stessa della vita spirituale, nel primato della preghiera, nella testimonianza che precede le parole e nella coerenza tra fede e vita”. A livello comunitario è il passaggio ad una pastorale missionaria con le comunità chiamate ad essere ospitali, “attente alla qualità delle relazioni e in grado di offrire spazi di ascolto, di accompagnamento e di guarigione”. In prospettiva diocesana, Papa Leone invita i pastori a “sostenere con decisione l'audacia missionaria, vigilando perché non venga appesantita o soffocata da eccessi organizzativi, e favorendo un discernimento che aiuti a riconoscere ciò che è essenziale”.

    Una missione integrale

    Il Papa ricorda che in questo modo si delinea ancora più chiaramente la “missione profondamente unitaria”: cristocentrica e kerigmatica, “che nasce da un incontro con Cristo capace di trasformare la vita e che si diffonde per attrazione più che per conquista”. Una missione integrale, “che tiene insieme – si legge nella lettera - annuncio esplicito, testimonianza, impegno e dialogo, senza cedere alla tentazione del proselitismo né a una logica di semplice conservazione o espansione istituzionale”.

    Vivere senza complessi

    “Anche quando si riconosce minoritaria, la Chiesa – evidenzia il Pontefice - è chiamata a vivere senza complessi, come piccolo gregge portatore di speranza per tutti, ricordando che il fine della missione non è la propria sopravvivenza, ma la comunicazione dell'amore con cui Dio ama il mondo”. Pertanto va rilanciata l’Evangelii gaudium prima verificando cosa “con onestà”, a distanza di anni, sia stato recepito e cosa inattuato, poi “va prestata attenzione alla necessaria riforma dei percorsi di iniziazione cristiana”.

    Papa Leone esorta anche a valorizzare le visite apostoliche e pastorali “come autentiche occasioni kerigmatiche e di crescita nella qualità delle relazioni”, sulla comunicazione ecclesiale sottolinea l’esigenza di riconsiderarne l’efficacia, “anche a livello della Santa Sede, in una chiave più chiaramente missionaria”. La lettera si chiude con il ringraziamento per il servizio e il contributo alla Chiesa e rimanda al prossimo Concistoro, che si svolgerà il 26-27 giugno, e con l’annuncio di "una comunicazione più dettagliata per accompagnarne adeguatamente la preparazione". 

    fonte: vaticannews

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