In seguito agli incontri avvenuti questa mattina tra le istituzioni e i vari rappresentanti delle categorie, il Consiglio di Stato comunica oggi dalla sala del Gran Consiglio le nuove misure.
A partire da mezzanotte dovranno rimanere chiusi tutti gli esercizi legati alla ristorazione, i negozi (esclusi quelli che vendono prodotti di prima necessità, come gli alimentari), i parrucchieri, gli estetisti, ecc. Rimarranno aperti gli alimentari e le farmacie, così come i servizi bancari e postali. Lo ha dichiarato Christian Vitta. «Queste misure cambieranno il nostro stile di vita, ma offriranno un grande contributo al nostro paese».
Inoltre sono state prese misure economiche: è stato esteso lo strumento lavoro ridotto anche agli indipendenti.
Per
quanto riguarda le misure a corto termine, è prevista una dilazione di
60 giorni per le fatture emesse dallo Stato del Canton Ticino.La giornata di venerdì 20 e sabato 21 saranno trattati come festivi.
Le messe e le funzioni religiose sono sospese.
La dichiarazione delle imposte è stata posticipata al 30 giugno.
Verranno inoltre garantiti i servizi essenziali dell'amministrazione cantonale.
Claudio Zali ha fatto sapere che da lunedì le imprese di trasporto
sono incaricate di rimodellare l'offerta per gli utenti, rendendola più
flessibile.«A tutti è richiesto un contributo per invertire la curva
delll'epidemia. Tutti dobbiamo fare delle rinunce a qualcosa, rinunciare
alle nostre libertà, al nostro modo di vivere. Si chiede alla popolazione di ridurre al minimo indispensabile gli spostamenti». Così ha commentato il consigliere di Stato Raffaele de Rosa.I dati odierni: 265 i casi totali, 64 persone ospedalizzate, 13 in terapia intensiva e 5 decessi.
Non è escluso uno slittamento delle elezioni comunali.
Tio.ch