La Sala Stampa della Santa Sede ha aggiornato il 4 aprile sulla salute del Pontefice, convalescente da due settimane nella Domus vaticana. IL bollettino spiega che si registrano ulteriori miglioramenti dal punto di vista motorio e respiratorio e per l'uso della voce, progressiva riduzione dell’uso dell’ossigeno. Sempre dallo stesso bollettino un possibile sviluppo per quanto riguarda la preghiera dell’Angelus che da “domenica 6 aprile l’Angelus potrebbe svolgersi in maniera differente”. Il 5 aprile “ci sarà una comunicazione più dettagliata a riguardo”. Non attesa nessuna informazione invece riguardo ai riti della Settimana Santa.
Intanto nella sua dimora vaticana il Pontefice, con un umore sempre “buono”, conduce le giornate dividendosi tra la terapia farmacologica, le fisioterapie motoria e respiratoria, queste ultime in particolare che stanno portando ulteriori benefici, anche – come detto – “per l’espressione vocale”. In questa fase i miglioramenti sono “graduali e lenti”, soprattutto per ciò che riguarda l’attività motoria, già limitata prima del ricovero.
Papa Francesco, è stato inoltre comunicato, mangia solido normalmente e va progressivamente riducendosi anche la dose di ossigeno a cui è sottoposto quotidianamente. La terapia rimane invariata: nel corso della giornata la somministrazione ordinaria di ossigeno, quella ad alti flussi con le cannule nelle ore notturne “all’occorrenza”. Le apparecchiature restano le stesse, ma la quantità di ossigeno è di intensità minore rispetto a quella precedente.
Alternata al riposo, il Papa prosegue anche l’attività lavorativa: “Segue l’attività della Curia, gli eventi della Chiesa, riceve documenti da studiare e firmare”. Questa mattina ha seguito in collegamento video la predica di Quaresima di padre Roberto Pasolini in Aula Paolo VI e mercoledì scorso ha seguito pure la Messa nella Basilica vaticana presieduta dal cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, in occasione del 20.mo anniversario della morte di San Giovanni Paolo II, “con un pensiero al Papa santo”.
Nessuna particolare informazione sulle celebrazioni del Giubileo degli Ammalati e del mondo della Sanità che si terrà in questo fine settimana. È noto che per i 20 mila pellegrini provenienti da 90 Paesi che verranno nella Capitale celebrerà la Messa in Piazza San Pietro monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, che leggerà l’omelia preparata dal Pontefice.
Finora Francesco non ha ricevuto visite particolari, accanto a lui continuano ad esserci lo staff medico e sanitario, sia del Gemelli che della Direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, attivi entrambi 24 ore su 24, e gli efficienti segretari particolari.
fonte: vaticannews/red
Ne 1700esimo anniversario dedicato all’assise passata alla storia per il Credo che proclama la fede nella salvezza in Gesù Cristo e nel Dio Uno, Padre, Figlio e Spirito Santo pubblicato un documento che offre spunti nel segno della promozione dell’unità dei cristiani e della sinodalità.
Nella terza catechesi su “La vita di Gesù. Gli incontri", Francesco riflette sulla personalità di Zaccheo. Cristo lo incontra a Gerico, "città situata sotto il livello del mare" dove Gesù vuole andare a cercare chi si sente perduto.
Nell’omelia della Messa nel ventesimo anniversario della morte del santo Pontefice polacco, nella Basilica di san Pietro, il cardinale segretario di Stato ha ricordato “il suo amore appassionato per Cristo” e il suo “instancabile servizio della pace”.