Un sacerdote della diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo (LGF) è stato rinviato davanti al tribunale di polizia della Broye e del Nord vodese per “atti di natura sessuale con minori”, ha indicato il Ministero pubblico del Cantone di Vaud. La sentenza dovrebbe intervenire nel corso del 2026.
La giustizia si è occupata del caso dopo una denuncia presentata nel 2024, mentre il sacerdote era attivo in una parrocchia vodese, riferisce il 7 febbraio 2026 il quotidiano 24 heures. Il sacerdote è stato sospeso dal ministero nell’estate del 2024, ma resta per il momento presunto innocente, ha precisato la diocesi.
La denuncia proviene dal padre di una giovane minorenne, vittima di palpeggiamenti. «È il contesto dell’affare, la natura dei fatti contestati, così come la professione dell’imputato, alcuni mesi dopo l’annuncio di un’inchiesta canonica avviata dal Vaticano a seguito di accuse di abusi sessuali all’interno della Chiesa, in particolare nella Svizzera romanda, che hanno motivato la decisione», ha spiegato all’ATS il portavoce del Ministero pubblico, precisando anche che questo sacerdote non è mai stato condannato penalmente in Svizzera.
All’epoca del deposito della denuncia penale nel 2024, diversi media avevano riferito che questo sacerdote sarebbe già stato oggetto in passato di segnalazioni e polemiche in Svizzera e in Francia, tra cui una segnalazione alla polizia da parte della diocesi di LGF nel 2019. I sospetti riguardavano un comportamento inappropriato nei confronti di una persona adulta e l’inchiesta di polizia era stata archiviata.
«Confidiamo nella giustizia affinché stabilisca i fatti e li giudichi. Per il momento non posso pronunciarmi, ma se i fatti fossero accertati, simili comportamenti sono ovviamente drammatici», ha precisato mons. Morerod a 24 heures. (cath.ch/24h/mp/traduzione e adattamento redazionecatt)