di mons. Pier Giacomo Grampa
Angelo Casati, sacerdote milanese, 9 maggio 1931 -31 agosto 2026, ordinato sacerdote il 27 giugno 1954, licenziato in teologia, è stato insegnante in diversi seminari milanesi; quindi, vicario parrocchiale a San Giovanni di Busto Arsizio poi parroco a San Giovanni di Lecco e dal 1986 al 2008 parroco della comunità parrocchiale di San Giovanni in Laterano a Milano. Trascorse l’ultimo intenso periodo della sua vita preso la parrocchia di San Francesco di Paola. Autore di molti saggi che spaziano dalla poesia a sapienti commenti ai Vangeli, riflessioni spirituali ispirate dalla Sacra Scrittura su eventi della vita.
Ha scritto di sé stesso: “Sono lettore innamorato di Vangeli, scavo nelle parole. Trovo tracce di Gesù sotto polvere di sabbie, che il tempo e la nostra opacità vi hanno depositato. Quando leggo sento il rumore dei passi, sono leggeri, senza autocelebrazioni che ne rompano l’incanto. L’incanto della realtà della sua persona, del suo Vangelo, della sua vita.”
Forse non ha raggiunto la notorietà del monaco Enzo Bianchi con il quale ha condiviso i tempi del viaggio in paradiso, dopo avere collaborato con Enzo in corsi di esercizi spirituali, per la formazione dei suoi monaci, non mancando di pubblicare qualche testo presso l’editrice di Bose. Così diversi di temperamento e personalità, ma con la medesima sensibilità che il Vangelo sia vivo, sia vero, autentico, genuino e doni incanto, stupore, libertà, novità all’esistenza.
“Con la ricchezza e la profondità di pensiero che gli sono proprie, ha scritto pagine intense che fanno riflettere sull’uomo e sul tempo presente, con una capacità sorprendente di evitare i luoghi comuni e innalzare lo sguardo al vero senso della vita e dalla rivelazione (Elena Bolognesi) perché si trovino sempre tracce di Gesù tra le pieghe dell’umano e gli sconcerti della vita e della storia”. Lascio ancora a Don Angelo l’ultima parola: “Anche noi oggi ci siamo impegnati a cercare le strade che siano meno a rischio. Abbiamo celebrato cercatori di stelle, abbiamo celebrato inventori di strade, abbiamo celebrato il Dio delle infinite sorgenti.”